Venerdì scorso mi sono recato a Frosinone per una visita specialistica per mio figlio Antonio David.

Con mia moglie ci siamo resi conto di un piccolo problema e senza perder tempo tra ricerche online, consulenze e visite varie abbiamo deciso di rivolgerci al migliore specialista sul territorio nazionale in ambito pediatrico.

Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo prenotato la visita, siamo saliti in auto e abbiamo percorso 290 km all’andata e 290 km al ritorno in un’unica giornata, pur di sentire il parere del migliore specialista a disposizione e risolvere il problema di mio figlio.

Ecco, questa è una cosa che ho imparato nel corso del tempo: non chiedere in giro pareri a chiunque pur di sentire la risposta che volessi sentire o il prezzo che desideravo.

Ed è per questo che ho cominciato a lavorare nel mondo della nutrizione e integrazione alimentare dello sportivo, perché dieci anni fa non c’era uno specialista affermato in questo campo a Foggia capace di rispondere alle esigenze di chi orbitava in questo mondo.

Ed ora posso affermare che siamo uno tra i pochi centri in Italia specializzati nella corretta valutazione di un integratore alimentare in particolare negli sportivi.

Perché ti dico questo? Perché mi sono reso conto che questo è un problema estremamente rilevante e presente in chi mi contatta e mi chiede una consulenza.

Perché quando acquisti e consumi integratori  sai cosa stai utilizzando?

Sai quali sono le caratteristiche che un buon integratore DEVE possedere affinché possa esplicare un reale effetto benefico per il tuo organismo?

Purtroppo non lo sai, e non devi preoccuparti di ciò, perché non è colpa tua, non ne hai le competenze, ma nella maggior parte dei casi queste caratteristiche sono sconosciute a chi vende gli integratori.

Ed ora ti faccio un esempio pratico su 5 paramenti da valutare al momento dell’acquisto di un integratore a base di vitamina C (uno degli integratori più venduti in assoluto al momento) per non spendere inutilmente i tuoi soldi:

  1. LA VITAMINA C E’ UNA SOSTANZA FOTOSENSIBILE.

si degrada rapidamente a contatto con la luce solare, e soffre il contatto con aria ed umidità, che porta rapidamente ad una sua degradazione.

Per questo motivo sconsiglio quasi sempre di  utilizzare polveri, poichè bisogna aprire giornalmente la confezione, aumentando la probabilità di esporre a luce solare, all’umidità ed al contatto con l’aria e l’ossigeno la molecola, rendendola completamente inattiva.

Purtroppo le formulazioni in polveri per ovvie ragioni (minori costi di confezionamento) sono le meno costose e quindi le più ricercate e vendute.

E questo è un problema.

 

  1. ORIGINE DELLA SOSTANZA.

Qualunque sia la fonte, animale o vegetale, o il metodo di sintesi od estrazione utilizzato per l’ottenimento della vitamina C, l’acido-L-ascorbico mantiene invariata la propria attività biologica ma….le differenze, però, ci sono e vanno ricercate sulle sostanze ad essa associate.

Se ad esempio consideriamo una fonte particolarmente generosa di vitamina C come l’acerola (Malpighia glabra L. frutti), non possiamo dimenticare l’importantissimo ruolo del fitocomplesso: insieme più o meno ampio di molecole che determina l’attività biologica complessiva di una droga, modulando l’azione dei principi attivi caratterizzanti.

In altre parole, assumere 100 mg di vitamina C di sintesi ed assumere lo stesso quantitativo attraverso un estratto di acerola standardizzato in acido-L-ascorbico non è la stessa cosa, non perché la vitamina C in sé abbia una differente attività biologica, ma perché diverse sono le sostanze ad essa associate.

Mentre nel primo caso abbiamo una vitamina C pura e isolata, nell’estratto di acerola ritroviamo anche sostanze che ne modulano attività biologica e biodisponibilità; i frutti di acerola, in particolare, contengono altre molecole dotate di attività antiossidante, come flavonoidi e vitamine (carotenoidi, B1, B2, PP); l’alta concentrazione di tannini, grazie all’azione astringente, contrasta l’azione potenzialmente lassativa della vitamina C ad alte dosi e degli zuccheri (fruttosio, destrosio).

Ma la maggior parte degli integratori (direi il 90%) presenti sul mercato contengono forme sintetiche di VITAMINA C, oppure peggio ancora sono spacciati come integratori a base di vitamina c di origine naturale ma in realtà la quantità di vitamina c vegetale è irrisoria ed è utilizzata solo per “poter dire” che l’integratore è di origine vegetale.

Questo è un punto chiave determinante, ma solo chi sa leggere correttamente una etichetta riesce a valutarlo correttamente.

  1. TEMPO DI RILASCIO DELLA SOSTANZA.

La vitamina C è una sostanza idrosolubile, e come tale non presenta la possibilità di accumulo: la quantità in eccesso viene rapidamente eliminata.

Pertanto se non usiamo degli integratori che presentano nella formulazione dei  meccanismi che ne ritardano l’assorbimento, favorendo così un rilascio lento nel tempo della molecola, rischiamo di eliminare la maggior parte di vitamina C che assumiamo, è questo diventa un inconveniente non di poco conto.

Per questo va sempre posta attenzione su questa caratteristica nel momento in cui si acquista un integratore: 

la formulazione deve essere RP (rilascio prolungato) o TM (time release), ricordalo!!!

  1. DOSAGGIO

Uno dei problemi maggior che riscontro è che le formulazioni di vitamina C a basso costo hanno un quantitativo di vitamina c per compressa nettamente inferiore rispetto ad altre e questo è un aspetto molto spesso trascurato da chi acquista integratori.

Per esempio è facile trovare sul mercato integratori con 70mg – 90mg -100mg di sostanza, che ovviamente differiscono di efficacia rispetto a prodotti con compresse da 500 mg o 1000 mg.

Inoltre è molto frequente che nel prodotto meno costoso ci sia anche un numero di compresse inferiori nella confezione.

Quindi questo è un altro punto chiave da valutare correttamente prima di acquistare un integratore.

 

  1. LA VITAMINA C E’ UNA SOSTANZA TERMOLABILE

Ultimo, ma non meno importante aspetto da considerare, la vitamina c è una sostanza termolabile, ovvero sopra i 36 gradi è completamente inattivata, per cui la cottura del cibo o le temperature elevate sopra i 39-40 gradi la degradano totalmente (questo è il motivo per il quale troverai scritto sulle confezioni tenere lontano da fonti di calore)

Ma non solo,  dopo la raccolta di alcuni ortaggi normalmente ricchi di acido ascorbico (vitamina c), è stato osservato che in pochi giorni di esposizione a temperatura ambientale la quantità biologicamente attiva della vitamina c negli alimenti si dimezza.

Questo è uno dei motivi più importanti per il quale un buon integratore di vitamina c deve essere confezionato in un recipiente scuro o comunque impenetrabile alla luce solare.

Ecco perchè è di fondamentale importanza affidarsi sempre ad un professionista.

Ed ecco perchè, se parliamo di integrazione, nutrizione e benessere, devi affidarti a Biointegra 3.0. 

Ti aspettiamo !!!