Categoria: Integrazione

  • VITAMINE DEL GRUPPO B: GUIDA ALLA SCELTA DELL’INTEGRATORE GIUSTO

    VITAMINE DEL GRUPPO B: GUIDA ALLA SCELTA DELL’INTEGRATORE GIUSTO

    VITAMINE DEL GRUPPO B

    Vitamine gruppo B

    Le vitamine del gruppo B sono vitamine idrosolubili, un insieme eterogeneo di sostanze con attivitร  biologiche molto diverse tra loro, ma senza un valore energetico (come tutte le vitamine).

    Le vitamine sono presenti sia negli alimenti di origine vegetale che in quelli di origine animale, pertanto non รจ corretto affermare che, per garantire un giusto apporto di vitamine, รจ necessario consumare solo grandi quantitativi di frutta e verdura.

    Una loro carenza, soprattutto se protratta nel tempo, puรฒ provocare lesioni, malformazioni congenite, cataratta, neoplasie, malattie cardiocircolatorie, fino ad avere effetti nefasti.

    Le vitamine esplicano la loro azione sul metabolismo dei macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine), sulla produzione di energia, sulla tonicitร  e resistenza degli annessi cutanei, inoltre agiscono a livello del sistema nervoso e del sistema immunitario.

    Dalla recente letteratura scientifica emerge il ruolo determinante delle varie vitamine ad esempio:

    • La vitamina B1 (tiamina) sopprime lo stress ossidativo e ha proprietร  anti-infiammatorie. Una sua carenza provoca neuro-infiammazione e sovra-espressione di citochine pro-infiammatorie.

     

    • La vitamina B6 (riboflavina) influenza lโ€™immunitร  cellulare, in particolare il suo deficit altera la differenziazione e maturazione dei linfociti. La sua carenza รจ stata associata a cambiamenti immunologici negli anziani, in persone infette da HIV e pazienti con uremia o artrite reumatoide. La supplementazione con vitamina B6 (50-100mg/giorno) per 14 giorni ha dimostrato di migliorare la risposta immunitaria in pazienti criticamente malati.

     

    • La vitamina B12 รจ fondamentale nel metabolismo delle proteine, dei glucidi e dei lipidi, ha un ruolo importante nella modulazione del sistema immunitario, nel funzionamento del sistema nervoso e nel metabolismo dellโ€™acido folico e per questo influenza anche la formazione dei globuli rossi.

     

    • La vitamina B9 (acido folico) ha una funzione coenzimatica ed essenziale per la vita dei globuli rossi e la corretta composizione del sangue; interviene nel metabolismo degli aminoacidi ed รจ fondamentale per lโ€™accrescimento e la riproduzione cellulare, in particolar modo per la corretta formazione del tubo neurale e lo sviluppo del sistema nervoso e del feto.

    FABBISOGNO E BIODISPONIBILITA’ DELLE VITAMINE DEL GRUPPO B

    Jar 2338584 1280

    L’organismo non รจ in grado di sintetizzarle, se non in dossi minime, pertanto devono essere necessariamente introdotte tramite alimentazione o, meglio ancora, tramite integrazione.

    Tuttavia, non รจ detto che la sola alimentazione sia in grado di colmare il fabbisogno di queste vitamine, a causa di:

    • Regimi alimentari squilibrati, tra cui lโ€™alimentazione vegana, che eliminando alimenti di origine animale, porta ad una carenza di vitamina B12;
    • Processi di cottura, in grado di degradare alcune vitamine (Vit B9);
    • Alcool e fumo, che ne riducono lโ€™assorbimento.

    La biodisponibilitร  orale delle vitamine, ossia la quantitร  realmente disponibile ed efficace, รจ estremamente variabile:

    • Vitamina B1 รจ tra il 3-7%
    • Vitamina B6 รจ del 50%
    • Vitamina B12 dipende dalla presenza del fattore intrinseco dello stomaco, dosaggio e fonte di estrazione.
    • Vitamina B9 (acido Folico) dalla sua forma inattiva richiede la conversione operata da un enzima (il metilen-tetraidrafolato reduttasi che, per deficit genetico, รจ inespresso in circa il 3,5% della popolazione europea) che provoca quindi inibizione nella conversione nella forma attiva e conseguentemente anche aumento della omocisteinemia (fattore di rischio cardiovascolare).

    Queste vitamine, una volta introdotte nell’organismo, per svolgere le proprie funzioni, devono essere convertite nella forma attiva.

    Oltretutto, alcuni farmaci, polimorfismi genetici o delle carenze ereditarie di enzimi funzionali, possono influire su questi processi; ad esempio si stima che il 20% della popolazione non sia in grado di convertire la vitamina B6 in Piridossal 5-fosfato, la sua forma attiva.

    COME SCEGLIERE L’INTEGRATORE GIUSTO?

    Questo รจ il motivo per cui un buon integratore, dovrebbe contenere queste vitamine giร  nella loro forma attiva e quindi biodisponibile e soprattutto ai giusti dosaggi in grado di esplicare la loro funzione.

    Per esempio, per quanto riguarda la forma attiva delle vitamine, nel momento in cui si acquista un integratore, รจ necessario scegliere:

    • Per la vitamina B9 il metil-tetraidrafolato e non lโ€™acido folico
    • Per la vitamina B12 la metil-cobalamina e non la cianocobalamina
    • Per la vitamina B2 il riboflavin 5โ€™ fosfato e non la riboflavina
    • Per la vitamina B6 il piridossal-fosfato e non hcl piridossina

    La legislazione italiana ed europea, non prevede l’obbligo di inserire in etichetta la presenza della forma attiva o indicare la biodisponibilitร  della sostanza.

    Questo fa sรฌ che ci sia una vendita di integratori e nutraceutici dannosa non solo per la salute ma anche per il portafoglio.

    Per questo motivo, per la scelta di un integratore, รจ fondamentale affidarsi sempre a personale qualificato (farmacista o medico specializzato), che sappia valutare il dosaggio, la biodisponibilitร , le modalitร  di assunzione ed eventuali interazioni.

     

    FONTI:

    TRATTATO ITALIANO DI NUTRACEUTICA CLINICA. 2017

    Cicero. Colletti. Handbook of Nutraceuticals for clinical use. 2018

    Evidence of a thephylline-induced vitamin B6 defiency caused by non competitive inhibition of pyridoxal kinase. J lab Clin Med. 1989 J Lab Clin Med. 1989 Jan;113(1):15-22.

    Spinas, Enrico, et al. “Crosstalk between vitamin B and immunity.” J Biol Regul Homeost Agents 29.2 (2015): 283-8.

    Lโ€™alimentazione per lโ€™esercizio fisico e lo sport Michelangelo Giampietro.

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    VITAMINA D E FRATTURE OSSEE: UN VALIDO AIUTO

    Quanta Vitamina D assumere giornalmente?

    VITAMINA D

    Carenza di Vitamina D: un fattore di rischio per le fratture

    La carenza di Vitamina D รจ molto comune negli anziani e in coloro che soffrono di osteoporosi e, rappresenta un fattore di rischio per le cadute e per le fratture, in particolare tra gli over 65.

    Infatti, le cadute, le fratture e lโ€™equilibrio instabile sono tra i problemi clinici piรน seri degli anziani,ย  con tassi di mortalitร  e morbilitร  particolarmente elevati in questa categoria di popolazione(Istituto Superiore Sanitร ).

    Studi scientifici, hanno evidenziato, in particolare, che le donne dai 50 agli 80 anni, a seguito di una prima frattura, hanno un rischio di sviluppare una seconda frattura cinque volte maggiore entro lโ€™anno o nei due anni successivi, rispetto a coloro che non hanno avuto una precedente frattura.

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    ย Fratture al femore

    Il numero di ospedalizzazioni dovute a frattura del femore risulta in continuo aumento, in particolare nei soggetti con piรน di 65 anni e soprattutto al di sopra dei 75 (la percentuale รจ del 84.9%).

    Rispetto al resto del mondo, una revisione sistematica di 72 studi, effettuati in 63 nazioni diverse, ha rivelato che lโ€™Italia รจ tra i paesi con una maggiore incidenza di fratture del femore; infatti, annualmente, su 100mila abitanti, si registra unโ€™incidenza maggiore di 300 persone per le donne e maggiore di 150 per gli uomini.

    Inoltre, ci si aspetta che a livello globale, il numero di fratture di femore continuerร  ad aumentare, passando cosรฌ da 1.26 milioni di eventi registrati nel 1990 a 4.5 milioni nel 2050.

    Il tasso di mortalitร , in seguito alla frattura del femore, รจ del 5% nel periodo immediatamente successivo allโ€™evento e del 15-25% dopo un anno.

    Per di piรน, nel 20% dei casi si ha la perdita definitiva della capacitร  di camminare autonomamente e, solo il 30-40% dei soggetti, torna alle condizioni precedenti la frattura.

    Benefici accertati dellโ€™integrazione di Vitamina D

    รˆ stato dimostrato che la supplementazione con almeno 800 IU di vitamina D รจ capace di ridurre sia le cadute sia le fratture del femore, del 30% nella popolazione anziana.

    Diversi studi, hanno dimostrato gli effetti benefici dellโ€™integrazione di vitamina D sulla struttura muscolo-scheletrica ma, soprattutto, la sua prevenzione in caso di fratture; in particolare รจ stata dimostrata una riduzione significativa del 14% del rischio di frattura e una significativa riduzione del 12% del rischio di cadute.

    Per questo motivo, gli integratori di Vitamina D, sono sempre raccomandati alle persone anziane;

    anche l’Aifaย (Agenzia Italiana del Farmaco) raccomanda l’integrazione di Vitamina D nei pazienti โ€œa rischio di frattura da fragilitร  o con pregressa frattura da fragilitร  o prima o in corso di trattamento con farmaci anti-osteoporoticiโ€.

    Fratture di fragilitร : lโ€™importanza dellโ€™integrazione con Vitamina D

    A tal proposito, lo scorso ottobre, รจ stato pubblicato un documento, validato dallโ€™Istituto Superiore di Sanitร  (ISS) ed elaborato da otto societร  scientifiche, dal titolo: “Diagnosi, stratificazione del rischio e continuitร  assistenziale delle fratture da fragilitร โ€.

    Questo documento rappresenta le linee guida ufficiali sulle fratture di fragilitร , basate sulle evidenze scientifiche finora disponibili, finalizzato al sostegno dei professionisti sanitari ed allโ€™implementazione di nuovi interventi, per la diagnosi e per la prevenzione delle fratture di fragilitร .

    Che cosa sono le fratture di fragilitร ?

    Le fratture di fragilitร  non sono altro che delle fratture spontanee o indotte da minimi traumi, ad esempio, quelle fratture che derivano in seguito ad una caduta dalla posizione eretta o da unโ€™altezza ridotta.

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    Lโ€™integrazione di Vitamina D รจ fortemente raccomandata

    Dal documento si evince lโ€™importanza dellโ€™integrazione della Vitamina D, la cui assunzione รจ raccomandata a tutti i soggetti carenti, indipendentemente dallโ€™etร  o dal rischio di fratture, soprattutto nei pazienti piรน anziani che sono quasi sempre carenti di vitamina D, in quanto incapaci di garantirsi il fabbisogno con lโ€™esposizione solare e, quindi, a maggior rischio di fratture.

    Pertanto si raccomanda lโ€™assunzione di almeno 800-1000 UI di vitamina D al giorno, anche senza bisogno di ricorrere alla preventiva determinazione della 25-OH-vitamina D ematica.

    Recentemente, รจ stato pubblicato un ulteriore studio, il quale ha dimostrato che lโ€™assunzione di colecalciferolo, la forma piรน comune di integrazione della vitamina D, a dosi adeguate, specialmente se assunto giornalmente, porta ad un miglioramento dello stato di ipovitaminosi in tempi brevissimi.

    Per questo motivo gli integratori di Vitamina D, sonoย  sempre raccomandati per le persone anziane.

    Anche l’Aifaย raccomanda l’integrazione di vitamina D nei pazienti โ€œa rischio di frattura da fragilitร  o con pregressa frattura da fragilitร  o prima o in corso di trattamento con farmaci anti-osteoporoticiโ€.

    Ecco perchรฉ ti consiglio unโ€™integrazione di vitamina D, con un dosaggio di almeno 800-1000 UI e soprattutto lโ€™utilizzo di un valido prodotto come il VITAD POWER โ€“ NUTRA 3F, il primo integratore di vitamina D con olio di oliva e Astaxantina, uno dei piรน potenti antiossidanti finora conosciuti, prodotta dalla microalga Haematococcus pluvialis.

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    VITAD POWER โ€“ NUTRA 3F, il primo integratore di vitamina D con olio di oliva e Astaxantina

     

     

    Non dimenticare di affidarti sempre a dei professionisti che sappiano consigliarti il giusto prodotto e soprattutto il dosaggio corretto da assumere.

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    UNA MISCELA DI PEPTIDI DI COLLAGENE MIGLIORA LA COMPOSIZIONE CORPOREA NEGLI UOMINI DI MEZZA ETร€

    Una miscela di peptidi di collagene migliora la composizione corporea negli uomini di mezza etร !
    Questo รจ cio che emerge da un nuovo studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health.
    I dati hanno documentato che 15 grammi al giorno di peptidi di collagene BodyBalance di Gelita per 12 settimane in combinazione con l’allenamento hanno portato a aumenti statisticamente significativi della massa magra rispetto al placebo.
    “E ciรฒ รจ confermato anche da una precedente recensione[Phillips, et al., 2009, J. Am. Coll. Nutr.], in cui i guadagni in massa magra a seguito dell’allenamento di resistenza combinato con l’integrazione proteica in adulti allenati e non allenati variavano da 0,2 a 5 kg”,di massa muscolare hanno aggiunto.
    Come รจ stato formulato lo studio???
    “Guidati da Denise Zdzieblik dell’Universitร  di Friburgo, i ricercatori hanno reclutato 120 uomini di mezza etร  non allenati. Gli uomini sono stati assegnati casualmente a uno dei tre gruppi: Placebo, peptidi di collagene (15 grammi al giorno) o isolato di proteine del siero di latte (15 grammi al giorno) per 12 settimane mentre intraprendevano contemporaneamente un programma di allenamento di resistenza (sessioni supervisionate di 60 minuti, tre volte a settimana).
    I dati dei 97 uomini che hanno completato lo studio hanno mostrato che l’allenamento della resistenza ha aumentato la massa magra, ridotto la massa grassa e migliorato la forza delle gambe per tutti i partecipanti.
    Rispetto al placebo, i maggiori miglioramenti nelle misure di massa magra e grassa sono stati osservati nel gruppo dei peptidi di collagene, hanno detto i ricercatori.
    Un’ ottima notizia che conferma nuovamente l’elevato potere dei peptidi di collagene sulla nostra salute.
    Ma c’รจ di piรน.
    E’ fondamentale sapere che sono stati identificati circa 28 tipi di collagene (in funzione della sequenza amminoacidica della struttura) ed ognuno ha un funzione differente e specifica.
    Saper riconoscere e utilizzare una miscela di collagene necessaria a migliorare il benessere della cute prevenendo l’invecchiamento cutaneo e le rughe o scegliere una miscela per l’incremento della massa magra o un prodotto per la salute della struttura cartilaginea, ligamentosa, tendinea o ossea รจ un compito assai ARDUO!!!
    Per questo quando acquistate un prodotto dovete affidarvi a chi CONOSCE e COMPRENDE queste caratteristiche e sfaccettature, altrimenti come sempre rischiate di gettare via i vostri soldi e di non ottenere nessun beneficio.
    Vi aspetto da Biointegra 3.0 per illustrarvi la miscela di collagene piรน adatta alle vostre esigenze!!
    Fonte :
    Dott. Atanasio De Meo
    Farmacista;
    Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute;
    Diploma di Master in Nutrizione Clinica;
    CEO BIOINTEGRA 3.0 SRL
    BIOINTEGRA 3.0
    Viale Ofanto 188/c – 71122 Foggia
    tel. 0881379418 – 3924600170
  • INTEGRATORI ALIMENTARI E DOPING: RISCHI DI CONTAMINAZIONE SEMPRE PIU’ FREQUENTI

    INTEGRATORI ALIMENTARI E DOPING: RISCHI DI CONTAMINAZIONE SEMPRE PIU’ FREQUENTI

    Uno studio internazionale condotto su 634 integratori alimentari acquistati in 13 paesi diversi ha mostrato che circa il 15% degli integratori alimentari in vendita sul mercato รจ contaminato da steroidi anabolizzanti androgeni (principalmente proormoni).

    Dal 2002, sul mercato degli integratori alimentari sono stati rilevati prodotti falsificati intenzionalmente con elevate quantitร  di steroidi anabolizzanti “classici” come metandienone, stanozololo, boldenone, deidroclorometil-testosterone, oxandrolone ecc. citano i ricercatori.

    E ovviamente questi steroidi anabolizzanti non sono stati dichiarati sulle etichette.

    Addirittura giร  nel 2005 sono state sequestrate compresse di vitamina C, multivitaminici e magnesio, che contenevano contaminazioni incrociate di stanozololo e metandienone (sostanze dopanti).

    Recentemente รจ stato anche scoperto che un integratore alimentare per la perdita di peso contiene il ฮฒ2 โ€ agonista clenbuterolo (farmaco compreso nella lista delle sostanze dopanti).

    Ma perchรจ nessuno ne parla??

    Probabilmente perchรจ la maggior parte degli operatori che operano nel campo della nutrizione e della integrazione non hanno le competenze per valutare correttamente un integratore alimentare.

    Difatti troppo spesso vedo persone che acquistano integratori online o su consiglio di un amico o di un parente o dal guru di turno del network marketing ma che ovviamente sono completamente incompetenti in materia ed aggiungerei completamente ignoranti.

    Si perchรจ senza nessuna capacitร  di comprensione vengono consigliati integratori che purtroppo possono rivelarsi non solo completamente inutili ma addirittura dannosi per la salute.

    Ed oltre al danno si aggiunge la beffa!!!

    Perchรจ come rileva lo studio pubblicato queste sostanze nel caso di un atleta sottoposto a controlli antidoping provocano la positivitร  al test anti doping e di conseguenza la squalifica sportiva oltre che l’apertura di un procedimento penale.

    Per questo continuo a ribadire l’importanza di assumere integratori alimentari sotto controllo di un farmacista o un medico esperto nella valutazione di un prodotto a base di amminoacidi, vitamine, minerali, omega 3 etc. etc.

    Questo perchรจ la situazione sul mercato degli integratori alimentari รจ peggiorata perchรฉ si possono osservare non solo contaminazioni crociate con proormoni e stimolanti, ma anche con steroidi androgeni anabolizzanti “classici” e ฮฒ2 agonisti. E la ragione di questa situazione รจ il crescente commercio e la disponibilitร  di materiale sfuso di steroidi anabolizzanti, soprattutto da parte delle aziende cinesi.

    Ed anche per questo motivo che ho creato con la collaborazione di due colleghi farmacisti una linea di nutraceutici dagli altissimi standard di qualitร  internazionale.

    Per questo ribadisco l’importanza assoluta di affidare la propria salute solo a persone competenti.

    Vi aspetto.

    Fonte:

    https://analyticalsciencejournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/jms.1452?fbclid=IwAR3SGWrkwaqAa8jvHEODTIAOXyItcgs_PR7pG6vscd1rtIJ-Zt4qSMqgEZo

     

    Dott. Atanasio De Meo
    Farmacista;
    Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute;
    Diploma di Master in Nutrizione Clinica;
    CEO BIOINTEGRA 3.0 SRL

    BIOINTEGRA 3.0
    Viale Ofanto 188/c – 71122 Foggia
    tel. 3924600170
    email. [email protected]

  • CURCUMA BENEFICI: UN UNICO RIMEDIO PER RISOLVERE PROBLEMI DIGESTIVI E ANSIA

    CURCUMA BENEFICI: UN UNICO RIMEDIO PER RISOLVERE PROBLEMI DIGESTIVI E ANSIA

    Negli ultimi decenni l’interesse verso la curcuma รจ cresciuto esponenzialmente, trovando impiego come antiossidante,ย  antinfiammatorio naturale, con azione protettiva sul sistema nervoso e cardiovascolare.

    Ma un recente studio ha messo in luce l’efficacia della curcumina, principio attivo estratto dalla curcuma, nelย  miglioramento dei disturbi digestivi e dell’ansia.

    Questo รจ quanto emerge dallo studio clinico pubblicato sulla rivista BMC Complementary Medicine and Therapies, che ha esaminato gli effetti di un estratto di curcumina sui sintomi gastrointestinali, l’umore e la qualitร  generale della vita, inย adulti con disturbi digestivi.

    L’obiettivo dello studio era valutare la risposta del sistema gastrointestinale ad una integrazione mirata di sola curcumina, in soggetti con problemi digestivi sottoposti ad un periodo di stress, condizione che notoriamente causa modifiche al funzionamento del sistema gastrointestinale.

    Pertanto i ricercatori hanno reclutato 78 volontari adulti con disturbi digestivi, somministrando loro un estratto di curcumina noto come Curcugen da DolCas, per un periodo di 8 settimane,.

    I partecipanti hanno assunto a loro insaputa un placebo (zucchero) o 500mg di Curcugen, dando cosรฌ vita ad uno studio in doppio cieco, ovvero nรฉ chi assume il prodotto e nรฉ chi lo somministra sa cosa assume.

    Al termine del periodo di studio sono stati analizzati diversi parametri:

    • valutazione della scala GSRS (Gastrointestinal Symptom Rating Scale), che valuta i marcatori gastrointestinali (GI) di reflusso, dolore addominale, indigestione, diarrea e costipazione
    • profilo microbico intestinale, valutato attraverso campioni di feci
    • proliferazione batterica intestinale tenue (SIBO), valutata attraverso misurazioni contrastanti di CO2, idrogeno e metano in campioni di espirato
    • valutazione sulla scala Depressione, Ansia e Stress.

    CURCUMA BENEFICI SISTEMA GASTROINTESTINALE

    I risultati hanno mostrato che il consumo di curcumina รจ stato associato ad un miglioramento dei punteggi totali GSRS rispetto al placebo, insieme al successivo miglioramento della tono dell’umore.

    I ricercatori motivano questi risultatiย  con un miglioramento della stabilizzazione dell’umore, che nei soggetti trattati con Curcugen ha portato alla formazione di metaboliti immunitari o ormonali derivati โ€‹โ€‹dal sistema nervoso intestinale (enterico), meno irritanti.

    Curcuma Benefici 2

    Un’altra possibile spiegazione รจ che la curcumina abbia esplicato un effetto “calmante” sul tratto gastrointestinale a livello locale.

    Inoltre non sono stati osservati cambiamenti significativi nella popolazione batterica tra il gruppo trattato ed il gruppo di controllo, anche se รจ necessario valutare altri potenziali meccanismi emergenti, che potrebbero includere un effetto della curcumina sull’integritร  della barriera intestinale e sui processi infiammatori che influenzano l’attivitร  dei neurotrasmettitori e la sensibilitร  viscerale.

    CURCUMA BENEFICI ANSIA

    Per quanto riguarda l’aspetto della regolazione dell’umore, lo studio ha registrato una riduzione del 52% dei livelli di ansia con Curcugen, rispetto a una riduzione del 16% nel gruppo placebo.ย 

    La letteratura scientifica ha ormai appurato che gli eventi negativi della vita, lo stress e l’ansia sono fattori scatenanti ed esacerbanti i disturbi intestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile e la dispepsia funzionale, pertanto i risultati di questo studio offrono un’interessante soluzione botanica per affrontare la possibile concatenazione tra questi due fattori.

    CURCUMA BENEFICI

    Infine i ricercatori concludono lo studio affermando che รจ necessario offrire dei supplementi di curcumina ad alta biodisponibilitร , affinchรฉ si possano osservare gli effetti sopracitati.

    Infatti la curcumina, essendo una sostanza liposolubile, ha grandi difficoltร  di assorbimento nellโ€™intestino e di conseguenza รจ necessario utilizzare delle tecniche di formulazione allโ€™avanguardia che permettano all’estratto di curcumina di esplicare lโ€™effetto positivo dimostrato.

    Quindi ancora una volta la letteratura scientifica conferma ciรฒ che dico da anni, ovvero che รจ necessario a affidarsi a persone serie e competenti che sappiano indirizzarti verso l’utilizzo di prodotti di qualitร , altamente biodisponibili, nelle giuste dosi e tempistica di assunzione .

    Per questo, se hai voglia di migliorare il tuo stato di salute e benessere, non hai altra scelta che rivolgerti al mio staff per iniziare insieme un percorso di salute che cambierร  la tua vita.

     

    Fonte:

    Lopresti, Adrian L., et al. “Efficacy of a curcumin extract (Curcugenโ„ข) on gastrointestinal symptoms and intestinal microbiota in adults with self-reported digestive complaints: a randomised, double-blind, placebo-controlled study.”ย BMC complementary medicine and therapiesย 21.1 (2021): 1-17.

     

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    Dott. Atanasio De Meo

    Farmacista;

    Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute;

    Diploma di Master in Nutrizione Clinica;

    CEO BIOINTEGRA 3.0 SRL

     

    BIOINTEGRA 3.0

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    tel. 3924600170

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  • ALOE VERA VENDITA: STOP ALLA VENDITA DI INTEGRATORI A BASE DI IDROSSIANTRACENE

    ALOE VERA VENDITA: STOP ALLA VENDITA DI INTEGRATORI A BASE DI IDROSSIANTRACENE

    L’aloe vera รจ una delle varietร  piรน note dell’aloe, utilizzata nella pratica clinica per la sua azione antibatterica, antivirale, depurativa, lassativa e digestiva.

    Ma, a partire dallo scorso 8 aprile, la vendita aloe vera subirร  probabilmente qualche calo in seguito all’entrata in vigore del nuovo regolamento UE che sancisce il divieto alla vendita di integratori a base di ALOE e dei derivati dellโ€™idrossiantracene, sostanze naturalmente presenti nellโ€™aloe e nella senna.

    Il regolamento europeo, che farร  una grande scrematura sulla vendita aloe vera dei prodotti attualmente in commercio, va a modificare il regolamento del 20 dicembre 2006 sullโ€™aggiunta di sostanze agli alimenti, vietando nellโ€™ordine:

    • aloe-emodina e tutte le preparazioni in cui รจ presente tale sostanza;
    • emodina e tutte le preparazioni in cui รจ presente tale sostanza;
    • preparazioni a base di foglie di specie di Aloe contenenti derivati dellโ€™idrossiantracene;
    • dantrone e tutte le preparazioni in cui รจ presente tale sostanza.

    Aloe Vera Vendita

    Il provvedimento nasce in seguito ad un parere dellโ€™Efsa che nel 2017 considerava i derivati dellโ€™idrossiantracene, aloe-emodina, emodina e la sostanza strutturalmente analoga, il dantrone, come sostanze genotossiche in vitro, ovvero sostanze capaci di alterare il DNA cellulare.

    Grazie alla presenza dell’idrossiantracene nell’aloe, anche gli estratti di questa pianta si sono dimostrati genotossici in vitro, mentre lโ€™aloe-emodina si รจ dimostrata genotossica anche in vivo.

    Inoltre lโ€™estratto totale di aloe, e lโ€™analogo strutturale dantrone, si sono rivelati cancerogeni.

    Per questo motivo l’EFSA (Autoritร  Europea sulla Sicurezza Alimentare) conclude che i derivati dellโ€™idrossiantracene dovrebbero essere considerati genotossici e cancerogeni, a meno che non sia possibile dimostrare il contrario, e che gli estratti contenenti idrossiantracene destano preoccupazioni per la sicurezza, anche se permangono incertezze.

    Nel frattempo, a partire dallโ€™entrata in vigore del regolamento, non sarร  possibile esaurire le scorte a magazzino degli integratori alimentari, quindi tutte le confezioni che sono presenti sui canali di distribuzione dovranno essere ritirate.

    Ovviamente questo non significa che non si potranno piรน utilizzare preparazioni a base di aloe, ma che solo i preparati privi di emodina, aloe-emodina e derivati potranno essere commercializzati.

    Ciรฒ impone quindi alle aziende produttrici di mettere a punto nuovi processi produttivi all’avanguardia per poter cosรฌ produrre e commercializzare i loro prodotti.

    ALOE VERA EFFETTI COLLATERALI

    Lโ€™Aloe senza aloina, ad esempio, viene prodotta attraverso vari metodi che trattano esclusivamente la parte centrale della polpa, o altrimenti che eliminano le tracce di aloina filtrando la polpa con carboni attivi.

    In realtร  l’aloina, una sostanza presente nella aloe-emodina, anche prima di questo decreto, era evitata da molte persone per i fastidiosi effetti collaterali provocati.

    Aloe Vera Vendita 1

    L’aloina รจ una sostanza che si trova nel lattice ricavato dalla scorza della foglia dell’aloe che conferisce all’aloe vera la sua funzione lassativa, grazie alla stimolazione della peristalsi, tuttavia spesso รจ causa anche di contrazioni abbastanza dolorose.

    Inoltre puรฒ danneggiare e provocare dolori allโ€™apparato gastro-intestinale, cosรฌ come tutti i lassativi irritanti a base di senna, cassia e aloe, quando assunti per lunghi periodi.

    Per questo motivo ho sempre consigliato, prima ancora che venissero illustrate le criticitร  dellโ€™idrossiantracene, un succo o gel di aloe senza aloina, per evitare gli effetti collaterali di questa sostanza ed assimilare tutti i benefici della pianta.

    Ancora una volta, quindi, eccoti il motivo per il quale quando acquisti un integratore รจ necessario che ti affidi ad una persona con delle competenze specifiche e scientifiche idonee per poterti consigliare correttamente, e che sia sempre in grado di valutare il rapporto tra beneficio e rischio dei prodotti che utilizzi.

     

    FONTI

    http://www.nutrientiesupplementi.it/norme-sicurezza/item/1407-aloe-limiti-di-impiego-negli-integratori-scatta-nuovo-regolamento-ue?fbclid=IwAR3PxUMhe-7rMbiv_GeVs8F1hKTauk-jQggx1C0ioDVttv9vTZjV4zhCfhg

     

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    Dott. Atanasio De Meo

    Farmacista;

    Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute;

    Diploma di Master in Nutrizione Clinica;

    CEO BIOINTEGRA 3.0 SRL

     

    BIOINTEGRA 3.0

    Viale Ofanto 188/c – 71122 Foggia

    tel. 3924600170

    email. [email protected]

  • LA CARENZA DI VITAMINA D รˆ CORRELATA A UN TASSO DI POSITIVITร€ SUPERIORE DEL 54% AL COVID-19 RISPETTO A PERSONE CON LIVELLI ADEGUATI

    Le associazioni tra lo stato della vitamina D e il rischio della COVID-19 continuano a rafforzarsi, con nuovi dati del Quest Diagnostics e della Boston University che indicano che le persone con carenza di vitamina D possono avere un tasso di positivitร  significativamente piรน alto al SARS-CoV-2, il coronavirus che causa la COVID-19.
    ย 
    I dati pubblicati su PLoS One hanno indicato che, rispetto alle persone con livelli sufficienti di vitamina D (livello nel sangue di 25-idrossivitamina D di almeno 30 ng/mL), le persone con una carenza di vitamina D (livello nel sangue inferiore a 20 ng/mL) hanno un tasso di positivitร  al coronavirus SARS-CoV-2 superiore del 54%.
    ย 
    Il nuovo studio si aggiunge allโ€™ondata di pubblicazioni scientifiche che suggeriscono che lโ€™integrazione di vitamina D3 potrebbe avere un approccio potenzialmente promettente e sicuro per ridurre il rischio di infezioni e decessi da COVID-19.

    Difatti, giร  diverse meta-analisi di studi clinici randomizzati hanno dimostrato che lโ€™integrazione di vitamina D3 riduce il rischio di infezioni acute nel tratto respiratorio.
    ย 
    I ricercatori affermano โ€œI nostri risultati forniscono ulteriori motivazioni per esplorare il ruolo della supplementazione di vitamina D nel ridurre il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e malattia da COVID-19โ€, guidati da Harvey Kaufman, MD di Quest Diagnostics e Michael Holick, PhD, MD e professore di medicina, fisiologia, biofisica e medicina molecolare presso il Boston University Medical Campus.
    ย 
    โ€œSe studi controllati trovassero che questa relazione รจ causale, le implicazioni sarebbero vaste e rappresenterebbero un metodo economico e prontamente disponibile per aiutare a prevenire lโ€™infezione, specialmente per quelli con carenza di vitamina Dโ€.

    Questi dati, inoltre โ€œPotrebbero essere di maggiore importanza per gli afroamericani e i latini, comunitร  che sono sproporzionatamente colpite sia da COVID-19 che da carenza di vitamina Dโ€.
    ย 
    Nel frattempo, i ricercatori raccomandano unโ€™integrazione responsabile di vitamina D in base alle esigenze personali, ai fattori di rischio e ai consigli dei medici, in conformitร  con le linee guida della Endocrine Society.

    La vitamina del sole
    ย 
    Sebbene il nostro corpo produca vitamina D se esposto al sole, il livello di radiazione solare in alcuni Paesi del nord รจ cosรฌ debole durante i mesi invernali che il nostro corpo non produce affatto vitamina D, il che significa che gli integratori alimentari e gli alimenti fortificati sono visti da molti come il modo migliore per aumentare lโ€™assunzione di vitamina D.
    ย 
    Per raggiungere livelli ematici di 25 (OH) D (25-idrossivitamina D) di almeno 30 ng/mL, le linee guida della Endocrine Society raccomandano che neonati, bambini e adulti ricevano 400-1000 UI (unitร  internazionali), 600-1000 UI e 1000-1500 UI di vitamina D al giorno, rispettivamente.ย 

     

    I requisiti per gli adulti obesi sono 2-3 volte superiori.

    I dettagli dello studio
    ย 
    Per il nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 191.779 pazienti di tutti i 50 stati coinvolti, con risultati SARS-CoV-2 e risultati corrispondenti a 25 (OH) D dei 12 mesi precedenti.

    Il tasso complessivo di positivitร  al SARS-CoV-2 รจ stato del 9.3%.
    ย 
    Quando i ricercatori hanno separato gli individui in base ai livelli di 25 (OH) D, hanno scoperto che il tasso di positivitร  al SARS-CoV-2 era piรน alto per quelli con carenza di vitamina D, rispetto a quelli con livelli di vitamina D adeguati o piรน alti.
    ย 
    Inoltre, lโ€™analisi geografica ha indicato che le popolazioni afroamericane e ispaniche non solo avevano maggiori probabilitร  di essere carenti di vitamina D, ma anche di avere un rischio piรน elevato di infezione.
    ย 
    Nel complesso, i dati hanno indicato che per ogni ng/mL aumentato in 25 (OH) D, il rischio di positivitร  al SARS-CoV-2 รจ diminuito dellโ€™1.6%.
    ย 
    โ€œIl rischio di positivitร  al SARS-CoV-2 ha continuato a diminuire fino a quando i livelli sierici non hanno raggiunto i 55 ng/mLโ€, hanno scritto i ricercatori.ย 

    Questo risultato non รจ sorprendente, data la relazione inversa stabilita tra rischio di patogeni virali respiratori, compresi i virus influenzali, e livelli di 25 (OH) Dโ€.

    Sempre in letteratura

    Allโ€™inizio di questโ€™anno i ricercatori del Trinity College di Dublino, in Irlanda, hanno suggerito che la carenza di vitamina D gioca un ruolo importante nella gravitร  dellโ€™infezione da coronavirus SARS-CoV-2.
    ย 
    Scrivendo in Alimentary Pharmacology and Therapeutics, gli scienziati del Trinity College hanno dichiarato che โ€œLe prove a sostegno di un effetto protettivo della vitamina D contro la grave malattia COVID-19 sono molto suggestive, una percentuale sostanziale della popolazione nellโ€™emisfero settentrionale sarร  attualmente carente di vitamina D, e gli integratori, per esempio 1000 UI (25 microgrammi) al giorno, sono molto sicuriโ€.
    ย 
    โ€œรˆ ora che i governi rafforzino le raccomandazioni per lโ€™assunzione e lโ€™integrazione di vitamina Dโ€.
    ย 
    Inoltre, proprio questo mese, un team di scienziati dellโ€™Universitร  di Chicago ha riportato i risultati di uno studio retrospettivo su 489 pazienti di UChicago Medicine il cui livello di vitamina D รจ stato misurato entro un anno prima di essere testato per la COVID-19.
    ย 
    Il team di UChicago Medicine ha scoperto che i pazienti con carenza di vitamina D, che non erano stati trattati, avevano quasi il doppio delle probabilitร  di risultare positivi alla COVID-19 rispetto ai pazienti che avevano livelli sufficienti di vitamina.
    ย 
    La presenza in letteratura scientifica di svariate prove a supporto dellโ€™integrazione di vitamina D deve quindi spingerci a tenere sotto controllo i valori ematici della vitamina stessa, e nel caso, affidarci a personale esperto e formato che possa consigliarci dose e modalitร  di assunzione di vitamina D adatta alle nostre esigenze.

    FONTI:

    Kaufman H. W.ย et al.ย (2020).ย SARS-CoV-2 positivity rates associated with circulating 25-hydroxyvitamin D levels.ย PLoS One,ย 15, e0239252

     

  • UNA CORRETTA INTEGRAZIONE DI COENZIMA Q10 PUOโ€™ MIGLIORARE LA PRESTAZIONE SPORTIVA

    I problemi maggiori manifestati dagli atleti con cui mi relaziono quotidianamente sono inerenti laย riduzione del senso di affaticamento e stanchezza, la velocizzazione della fase di recupero, la riduzione dei dolori muscolari, lโ€™anemia, i crampi muscolari.

     

    Obiettivamente sono condizioni debilitanti cheย si verificano durante le fasi di allenamento e durante le competizioni, a causa del notevole stress fisico cui questi atleti sono sottoposti, stress che espone ad un alto rischio di danni muscolari ed infiammazioni.

     

    Ad oggi possiamo dire con certezza che lโ€™utilizzo di diverse sostanze antiossidanti รจ di fondamentale importanza per evitare stress ossidativo e danni muscolari, grazie alla loro capacitร  di proteggere le cellule muscolari da danni strutturali.

    Tra le varie sostanze antiossidanti disponibili in commercio, e validate dalla ricerca scientifica, un posto di rilievo รจ occupato dalย coenzima Q10 (CoQ10): un recente studio ha messo in luce come alti livelli di questo antiossidante nel sangue possano aiutare a ridurre la severitร  del danno muscolare.

     

    Secondo quanto emerso da questo studio del 2020, mantenere alti livelli plasmatici diย CoQ10, durante almeno la fase piรน dura della stagione,ย puรฒ aiutare calciatori professionisti a prevenire danni muscolari e renali, riducendo lo stress e promuovendo maggiori capacitร  fisiche.

    Si tratta di un lavoro di un certo rilievo, in quanto la letteratura scientifica รจ ricca di studi che attestano lโ€™importanza delle sostanze antiossidanti nella pratica sportiva, ma si tratta di lavori di ricerca eseguiti su soggetti sani non praticanti sport a livello professionistico, nei quali lโ€™effetto di una supplementazione a breve termine รจ stato valutato dopo solo un singolo periodo di attivitร  fisica o esercizio.

    Per la prima volta, in questo studio osservazionale, calciatori professionisti dellaย  squadra spagnola di calcio Athletic Bilbao (serie A spagnola) sono stati seguiti ย nelle due stagioni calcistiche 2014/15 e 2015/16, valutando come i livelli plasmatici di CoQ10 variassero in relazione al danno muscolare, stress ossidativo e prestazioni, durante le competizioni.

    Sono stati valutati tre diversi momenti della competizione: pretermine, fase iniziale e fase intermedia.

    Metaboliti e fattori legati allo stress (testosterone / cortisolo) e al danno muscolare (creatina chinasi) sono stati inoltre determinati in quei calciatori che ย hanno preso parte a partite complete (90 minuti).

    I risultati hanno chiarito che lโ€™Ubichinolo plasmatico, la forma ridotta del coenzima Q10 (CoQ10) รจ un fattore chiave nella bioenergetica e nella protezione antiossidante, ed รจย associato ad una migliore funzionalitร  renale ed ad una migliore performance muscolare durante le partite.

     

    Riguardo la funzionalitร  renale, i risultati dello studio suggeriscono che alti livelli di CoQ10 possono migliorare lโ€™efficienza renale durante la competizione, riducendo i livelli di marker di danno renale nel plasma.

     

    Inoltre i ricercatori hanno messo in luce come la biodisponibilitร  del CoQ10 varia enormemente tra le varie formulazioni presenti in commercio e questo puรฒ avere ย effetto sugli studi di supplementazione.

    In conclusioneย รจ possibile migliorare lo stato di salute e la performance atletica, riducendo i danni muscolari,ย ma per farlo bisogna utilizzare supplementi di qualitร , che presentino unโ€™elevata biodisponibilitร , assunti nelle giuste dosi e momenti della giornata.

     

    Per fare ciรฒ quindi rimarco lโ€™importanza di affidarti a esperti del settore, e non lasciarti sopraffare dal fai da te:ย un corretto piano di integrazione puรฒ fare realmente la differenza !!!!

     

    FONTI:

    Sรกnchez-Cuesta, Ana, et al. โ€œHigh coenzyme Q10 plasma levels improve stress and damage markers in professional soccer players during competition.โ€ย International Journal for Vitamin and Nutrition Researchย (2020).

     

  • UNA CORRETTA VALUTAZIONE SCIENTIFICA Eโ€™ FONDAMENTALE NELLA SCELTA DI UN BUON INTEGRATORE ALIMENTARE

    Venerdรฌ scorso mi sono recato a Frosinone per una visita specialistica per mio figlio Antonio David.

    Con mia moglie ci siamo resi conto di un piccolo problema e senza perder tempo tra ricerche online, consulenze e visite varie abbiamo deciso di rivolgerci al migliore specialista sul territorio nazionale in ambito pediatrico.

    Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo prenotato la visita, siamo saliti in auto e abbiamo percorso 290 km allโ€™andata e 290 km al ritorno in un’unica giornata, pur di sentire il parere del migliore specialista a disposizione e risolvere il problema di mio figlio.

    Ecco, questa รจ una cosa che ho imparato nel corso del tempo: non chiedere in giro pareri a chiunque pur di sentire la risposta che volessi sentire o il prezzo che desideravo.

    Ed รจ per questo che ho cominciato a lavorare nel mondo della nutrizione e integrazione alimentare dello sportivo, perchรฉ dieci anni fa non cโ€™era uno specialista affermato in questo campo a Foggia capace di rispondere alle esigenze di chi orbitava in questo mondo.

    Ed ora posso affermare che siamo uno tra i pochi centri in Italia specializzati nella corretta valutazione di un integratore alimentare in particolare negli sportivi.

    Perchรฉ ti dico questo? Perchรฉ mi sono reso conto che questo รจ un problema estremamente rilevante e presente in chi mi contatta e mi chiede una consulenza.

    Perchรฉ quando acquisti e consumi integratoriย  sai cosa stai utilizzando?

    Sai quali sono le caratteristiche che un buon integratore DEVE possedere affinchรฉย possa esplicare un reale effetto benefico per il tuo organismo?

    Purtroppo non lo sai, e non devi preoccuparti di ciรฒ, perchรฉ non รจ colpa tua, non ne hai le competenze, ma nella maggior parte dei casi queste caratteristiche sono sconosciute a chi vende gli integratori.

    Ed ora ti faccio un esempio pratico su 5 paramenti da valutare al momento dellโ€™acquisto di un integratore a base di vitamina C (uno degli integratori piรน venduti in assoluto al momento) per non spendere inutilmente i tuoi soldi:

    1. LA VITAMINA C E’ UNA SOSTANZA FOTOSENSIBILE.

    si degrada rapidamente a contatto con la luce solare, e soffre il contatto con aria ed umiditร , che porta rapidamente ad una sua degradazione.

    Per questo motivo sconsiglio quasi sempre di ย utilizzare polveri, poichรจ bisogna aprire giornalmente la confezione, aumentando la probabilitร  di esporre a luce solare, allโ€™umiditร  ed al contatto con lโ€™aria e lโ€™ossigeno la molecola,ย rendendola completamente inattiva.

    Purtroppo le formulazioni in polveri per ovvie ragioni (minori costi di confezionamento) sono le meno costose e quindi le piรน ricercate e vendute.

    E questo รจ un problema.

    ย 

    1. ORIGINE DELLA SOSTANZA.

    Qualunque sia la fonte, animale o vegetale, o il metodo di sintesi od estrazione utilizzato per lโ€™ottenimento della vitamina C, l’acido-L-ascorbico mantiene invariata la propria attivitร  biologica maโ€ฆ.le differenze, perรฒ, ci sono e vanno ricercate sulle sostanze ad essa associate.

    Se ad esempio consideriamo una fonte particolarmente generosa di vitamina C comeย l’acerolaย (Malpighia glabraย L. frutti), non possiamo dimenticare l’importantissimo ruolo delย fitocomplesso: insieme piรน o meno ampio di molecole che determina l’attivitร  biologica complessiva di una droga, modulando l’azione dei principi attivi caratterizzanti.

    In altre parole, assumere 100 mg di vitamina C di sintesi ed assumere lo stesso quantitativo attraverso un estratto di acerola standardizzato in acido-L-ascorbico non รจ la stessa cosa, non perchรฉ la vitamina C in sรฉ abbia una differente attivitร  biologica, ma perchรฉ diverse sono le sostanze ad essa associate.

    Mentre nel primo caso abbiamoย una vitamina C pura e isolata, nell’estratto di acerola ritroviamo anche sostanze che ne modulano attivitร  biologica e biodisponibilitร ;ย i frutti di acerola, in particolare, contengono altre molecole dotate di attivitร ย antiossidante, come flavonoidi eย vitamineย (carotenoidi,ย B1,ย B2,ย PP);ย l’alta concentrazione diย tannini, grazieย all’azioneย astringente,ย contrasta l’azione potenzialmenteย lassativaย dellaย vitamina C ad alte dosiย e degli zuccheri (fruttosio,ย destrosio).

    Ma la maggior parte degli integratori (direi il 90%) presenti sul mercato contengono forme sintetiche di VITAMINA C, oppure peggio ancora sono spacciati come integratori a base di vitamina c di origine naturale ma in realtร  la quantitร  di vitamina c vegetale รจ irrisoria ed รจ utilizzata solo per โ€œpoter direโ€ che lโ€™integratore รจ di origine vegetale.

    Questo รจ un punto chiave determinante, ma solo chi sa leggere correttamente una etichetta riesce a valutarlo correttamente.

    1. TEMPO DI RILASCIO DELLA SOSTANZA.

    La vitamina C รจ una sostanza idrosolubile, e come tale non presenta la possibilitร  di accumulo: la quantitร  in eccesso viene rapidamente eliminata.

    Pertanto se non usiamo degli integratori che presentano nella formulazione dei ย meccanismi che ne ritardano lโ€™assorbimento, favorendo cosรฌ un rilascio lento nel tempo della molecola, rischiamo di eliminare la maggior parte di vitamina C che assumiamo, รจ questo diventa un inconveniente non di poco conto.

    Per questo va sempre posta attenzione su questa caratteristica nel momento in cui si acquista un integratore:ย 

    la formulazione deve essere RP (rilascio prolungato) o TM (time release), ricordalo!!!

    1. DOSAGGIO

    Uno dei problemi maggior che riscontro รจ che le formulazioni di vitamina C a basso costo hanno un quantitativo di vitamina c per compressa nettamente inferiore rispetto ad altre e questo รจ un aspetto molto spesso trascurato da chi acquista integratori.

    Per esempio รจ facile trovare sul mercato integratori con 70mg – 90mg -100mg di sostanza, che ovviamente differiscono di efficacia rispetto a prodotti con compresse da 500 mg o 1000 mg.

    Inoltre รจ molto frequente che nel prodotto meno costoso ci sia anche un numero di compresse inferiori nella confezione.

    Quindi questo รจ un altro punto chiave da valutare correttamente prima di acquistare un integratore.

    ย 

    1. LA VITAMINA C E’ UNA SOSTANZA TERMOLABILE

    Ultimo, ma non meno importante aspetto da considerare, la vitamina c รจ una sostanza termolabile, ovvero sopra i 36 gradi รจ completamente inattivata, per cui la cottura del cibo o le temperature elevate sopra i 39-40 gradi la degradano totalmente (questo รจ il motivo per il quale troverai scritto sulle confezioni tenere lontano da fonti di calore)

    Ma non solo, ย dopo la raccolta di alcuni ortaggi normalmente ricchi di acido ascorbico (vitamina c), รจ stato osservato che in pochi giorni di esposizione a temperatura ambientale la quantitร  biologicamente attiva della vitamina c negli alimenti si dimezza.

    Questo รจ uno dei motivi piรน importanti per il quale un buon integratore di vitamina c deve essere confezionato in un recipiente scuro o comunque impenetrabile alla luce solare.

    Ecco perchรจ รจ di fondamentale importanza affidarsi sempre ad un professionista.

    Ed ecco perchรจ, se parliamo di integrazione, nutrizione e benessere, devi affidarti a Biointegra 3.0.ย 

    Ti aspettiamo !!!