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Autore: Area Comunicazione
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EVENTO DONAZIONE AVIS FOGGIA
โLa felicitร รจ vera solo se condivisaโ, lo dico spesso ai miei amici e cerco di trasmetterlo costantemente a chi mi circonda.ย
Condividere la salute รจ un gesto dโamore, sia per chi lo riceve, sia per chi lo fa, ed รจ un gesto doveroso per tutti quei professionisti della salute che, come noi, ne fanno una professione ed una ragione di vita.
Per questo siamo felici di donare salute, sia tramite donazione di sangue, sia offrendo gli strumenti necessari a prevenire le forme di contagio da virus, funghi, batteri e miceti, con una corretta igienizzazione.
Ed รจ per questo che abbiamo deciso di donare 400 GEL
IGIENIZZANTI MANI all’AVIS FOGGIA, che verranno distribuiti a chiunque donerร il proprio sangue nei prossimi giorni.
In questo periodo storico รจ necessario agire con fatti concreti, oltre che con le parole.
Clicca qui per ascoltare le mie parole presso AVIS COMUNALE FOGGIA !!!!
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Evento BARRY SEARS A FOGGIA
Lโevento si รจ tenuto a Foggia il 6 Ottobre 2019, e noi di Biointegra 3.0 fummo capaci di fare qualcosa di unico e indimenticabile: portare Barry Sears, lโideatore e fondatore della dieta a zona, a Foggia.
Eโ stata una giornata splendida, allโinsegna della sana alimentazione e del vivere in salute, condivisa con amici e importanti figure del mondo scientifico.
Lโideatore della dieta zona, Barry Sears, biochimico americano di fama mondiale, nonchรจ uno dei primi studiosi a parlare di dieta antinfiammatoria, ci ha illuminato circa la riduzione delle calorie, lโadeguato introito proteico della dieta, la necessitร della riduzione dei carboidrati ad alto indice glicemico e dei grassi cattivi, e lโaumento delle fibre fermentabili e dei polifenoli.
Noi di Biointegra 3.0, ad oggi, siamo fieri ed orgogliosi di essere riusciti a portare un luminare del calibro di Barry Sears a Foggia, godendo del privilegio di averlo potuto ascoltare dal vivo.
Il tutto con lโobiettivo costante di aprire la nostra mente, migliorare il nostro stato di formazione e preparazione, per offrirvi la miglior consulenza possibile.
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COVID: L’INTESTINO PUร ESSERE RESPONSABILE DELLA GRAVITร DELLA INFEZIONE DA COVID19 E DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA
Questo รจ quanto emerso dall’esperienza dei medici cinesi, sul campo, i primi a evidenziare che nellโevoluzione di questa malattia anche il microbiota intestinale gioca un ruolo rilevante.
Cosi apre l’editoriale…
Di fatti i sintomi respiratori (tosse secca, difficoltร respiratoria), accompagnati da febbre, sono quelli piรน comuni del Coronavirus, nonostante lโinfezione non sia localizzata solamente nellโapparato respiratorio.ย
Uno studio ha infatti dimostrato che il 50% dei pazienti presi in oggetto ha manifestato sintomi come nausea, diarrea, vomito, dolore addominale.ย
Inoltre, lโRNA SARS-CoV-2 รจ stato rilevato anche in campioni di feci, suscitando il sospetto che il tratto gastrointestinale sia un sito aggiuntivo di replicazione virale.
I ricercatori hanno scoperto che i microrganismi intestinali nei pazienti COVID erano molto diversi da quelli negli individui non infetti.ย
“Ai pazienti COVID mancano alcuni batteri buoni noti per regolare il nostro sistema immunitario”, ha detto il dott. Siew Ng dell’Universitร cinese di Hong Kong.ย
La presenza di un assortimento anormale di batteri intestinali, o “disbiosi”, persiste dopo che il virus รจ scomparso e potrebbe svolgere un ruolo nei sintomi di lunga durata che affliggono alcuni pazienti, ha detto.ย
Il suo team ha sviluppato una formula orale di batteri vivi noti come probiotici e una capsula speciale per proteggere gli organismi fino a quando non raggiungono l’intestino.
Questo perchรจ la composizione del microbioma intestinale รจ stata significativamente alterata nei pazienti con COVID-19 rispetto agli individui non COVID-19 indipendentemente dal fatto che i pazienti avessero ricevuto farmaci e che questa composizione perturbata ha mostrato di aumentare la gravitร della malattia in concomitanza con concentrazioni elevate di citochine infiammatorie e marcatori del sangue come la proteina C reattiva, lattato deidrogenasi, aspartato aminotransferasi e gamma-glutamil transferasi.
Questo รจ un segnale devastante, che ci spinge con ancora maggior attenzione a comprendere quanto sia importante per la nostra salute, mantenere un buon microbiota mediante una buona alimentazione ed una corretta integrazione e ci aiuta a capire che รจ necessario utilizzare un gruppo specifico di probiotici per favorire l’eliminazione dei sintomi negativi che persistono dopo l’infezione.
Una evidenza scientifica che accompagna le innumerevoli e giร conosciute implicazioni del microbiota intestinale nella modulazione del sistema immunitario e in malattie come l’IBD, il diabete di tipo 2, la depressione, malattie cardiovascolari.
Un aspetto troppo spesso trascurato, ma che incide in modo rilevante sulla protezione e sulla evoluzione della patologia legata alla infezione da COVID.
Come vedete abbiamo diverse armi a nostra disposizione per proteggerci e proteggere chi ci sta intorno ed oltre ai ripetuti richiami all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, all’igienizzazione, “all’isolamento”, abbiamo il dovere di comprendere che รจ fondamentale proteggere ed aiutare il nostro “sistema immunitario” con una alimentazione sana e una corretta integrazione.
Per questo consiglio fortemente una miscela di probiotici a base di lactobacilli e bifidobatteri in prevenzione e nei pazienti affetti da covid e nel caso di terapia antibiotica l’aggiunta dell’utilizzo di saccharomyces boulardii.
Quindi non vi resta che agire, proteggetevi e proteggete chi vi sta intorno, perchรจ la salute รจ il bene piรน prezioso che abbiamo.
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ECCO COSA VALUTARE NELLA SCELTA DI UN OTTIMO INTEGRATORE PER LA PRATICA SPORTIVA
โDottore, che ne pensa di questi prodotti (con foto e piccola spiegazione allegata)? Un amico mi ha detto di provarli, dice che sono una bomba!โ
E qui si apre un mondoโฆ
Sono fermamente convinto cheย una sana alimentazione ed una corretta integrazione siano due perni fondamentali per il raggiungimento e il mantenimento di un buono stato di salute.ย
Per me sono due fattori inscindibili ma, purtroppo, spesso sento affermare (anche da professionisti della salute) la seguente frase: โSe si segue una corretta alimentazione non cโรจ bisogno di integrarsiโ.ย
Niente di piรน sbagliato, per due ragioni.ย
Chi segue al giorno dโoggi una corretta alimentazione?ย
Intendo, chi realmente sa come bilanciare correttamente i pasti in funzione delle sue attivitร quotidiane, dellโattivitร fisica e di quella sportiva, della propria composizione corporea (conoscenza delle percentuali della massa magra e di quella grassa), dello stile di vita, delle predisposizioni genetiche ai fattori di rischio e delle proprie analisi ematiche?ย
Direi pochissimi, per questo non vi รจ dubbio che unโintegrazione di base รจย necessaria, ed รจ indispensabile affidarsi ai professionisti del settore, competenti ed altamente specializzati.ย
La seconda ragione รจ che ci sono ormai evidenze scientifiche che dimostrano la carenza pandemica di alcuni nutrienti, come ad esempio: della vitamina Dย (specie nella popolazione mediterranea), sia nei bambini che negli adulti; degli omega-3 nella dieta occidentale, in rapporto allโelevata presenza degli omega-6; la necessitร di integrare con ferro e acido folico le gestanti o gli sportivi con anemia da sport; del magnesio; delle vitamine del gruppo B, in particolare della vitamina B12, nei vegani; del coenzima Q10 in chi assume farmaci per il controllo del colesterolo, e potrei continuare ancora per molto.
Ma voglio soffermarmi su quelle che sono le necessitร per chi pratica attivitร sportiva e quali sostanze bisognerebbe scegliere.ย
Lโobiettivo di una corretta integrazione รจ quello diย individuare coscienziosamente le carenze per porvi rimedio con la scelta dellโintegratore, del dosaggio, della tempistica di utilizzo, della forma farmaceutica, della biodisponibilitร , dellโeventuale interazione con il cibo o con i farmaci,ย cercando quanto piรน possibile in base allโesperienza, alle nozioni scientifiche disponibiliย e alle mille sfaccettature individuali, di personalizzare quanto piรน quella scelta.ย
Non รจ affatto un compito sempliceโฆ difatti, purtroppo, โi consigli allโacquistoโ sono molto spesso forniti da parenti, amici e venditori che tutto sono tranne che conoscitori della materia, ed รจ veramente terrificante constatare con quanta approssimazione, superficialitร e ignoranza si consiglia e si vendono prodotti che poi giornalmente vengono utilizzati, non comprendendo minimamente lโimpatto che ogni sostanza che introduciamo due, tre, quattro o cinque volte al giorno possa avere sul nostro organismo.
Detto questo, tornando allโaspetto legato alla performance, quali sono le sostanze che dovrebbero essere utilizzate?ย
Eccole:
Le sostanze sono state classificate in funzione di una forte evidenza scientifica, di una limitata o mista evidenza e poca o nessuna prova a supporto dellโefficacia o della sicurezza, ed inoltre in funzione di due aspetti:
- costruzione muscolare;
- miglioramento delle prestazioni
Nel complesso, sono circa una dozzina le sostanze che hanno dimostrato in modo inequivocabile, certo e con sicurezza la loro efficacia, non cento, duecento o mille!ย
Cosa significa questo?ย
Che bisogna conoscerle, valutarle ed utilizzarle, che non bisogna affidarsi alle mode del momento, ma avere in modo chiaro ed indiscutibile la certezza che ciรฒ che si sta cominciando ad assumere non solo sia sicuro ma che abbia anche un effetto positivo e definito.ย
Per questo, quando mi viene posta la domanda su quale integratore utilizzare, cosa ne penso di una sostanza o del dosaggio da utilizzare, non esprimo un opinione ma un dato di fatto che purtroppo, spesso, va in contrasto con chi propone gli integratori alimentari.ย
Invece, ora avete la possibilitร di comprendere quali sono le sostanze che consiglio personalmente quando ho di fronte una persona che intende crescere muscolarmente, che vuole migliorare la composizione corporea oppure che vuole migliorare la forza e la resistenza.
Detto questo, poi ci sono degli integratori utilizzati per promuovere la salute generale e che vengono suggeriti per aiutare gli atleti a rimanere in buona salute durante un allenamento intenso.ย
Ad esempio, lโAmerican Medical Association ha raccomandato a tutti gli americani di assumere quotidianamente un multivitaminico a basso dosaggio per garantire che le persone ricevano un livello sufficiente di vitamine e minerali nella loro dieta.ย
Sebbene non sia stato riscontrato che lโintegrazione giornaliera di vitamine e minerali migliori la capacitร di esercizio negli atleti, puรฒ avere senso assumere un integratore vitaminico giornaliero per motivi di salute.ย
La vitamina D รจ spesso raccomandata agli atleti, specialmente a quelli che praticano sport indoor o in particolari aree geografiche.ย
Sebbene le prove dirette che collegano la vitamina D alle prestazioni siano ambigue, รจ chiaro che la vitamina D ha un ruolo nella regolazione della funzione immunitaria, della salute cardiovascolare, della crescita e della riparazione.ย
Il dosaggio dovrebbe dipendere dai livelli basali, che possono essere misurati da qualsiasi medico.ย
ร stato riportato che la glucosamina e la condroitina rallentano la degenerazione della cartilagine e riducono il grado di dolore articolare nei soggetti attivi, il che puรฒ aiutare gli atleti a posticipare e/o prevenire i problemi articolari.ย
Inoltre, possono essere utili anche altri ingredienti, incluso il collagene di tipo II non denaturato, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche che coinvolgono applicazioni atletiche.ย
ร stato visto che la vitamina C, la glutammina, lโechinacea, la quercetina e lo zinco supplementari migliorano la funzione immunitaria.ย
Allo stesso modo, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, vitamina E, vitamina C, selenio, acido alfa-lipoico ed altri antiossidanti possono aiutare a ripristinare le difese antiossidanti negli atleti.ย
Infine, gli acidi grassi omega-3, lโacido docosaesaenoico e lโacido eicosapentaenoico in forma supplementare, sono ora approvati dallโAmerican Heart Association per la salute del cuore.
Di conseguenza, lโusoย di questi nutrienti in momenti diversi durante lโallenamento puรฒ aiutare gli atleti a rimanere in buona salute e/o tollerare lโallenamento in misura maggiore.ย
Inoltre, lโesercizio ad alta intensitร puรฒ compromettere la salute immunitaria di un atleta.ย
Il rischio dโinfezione e il carico di lavoro dellโesercizio seguono una curva a forma di โJโ, con un esercizio di intensitร moderata che riduce il rischio dโinfezione, e quello ad alta intensitร che invece aumenta il rischio dโinfezione.ย
La soppressione immunitaria, negli atleti, peggiora ulteriormente a causa di stress psicologico, viaggi allโestero, disturbi del sonno, condizioni ambientali estreme, esposizione a grandi folle o ad agenti patogeni a causa della respirazione elevata durante lโesercizio o la competizione.ย
Gli atleti hanno diverse opzioni nutrizionali per ridurre il rischio e i sintomi delle infezioni del tratto respiratorio superiore, compresi i probiotici e il beta-glucano del lievito della birra.ย
Il beta-glucano รจ un glucopolisaccaride naturale derivato dalle pareti cellulari del lievitoย Saccharomyces cerevisiae, ed รจ stato dimostrato che riduce significativamente i sintomi causati dallโinfezione del tratto respiratorio superiore negli uomini e nelle donne che partecipano alle gare di resistenza.ย
I probiotici, spesso indicati come batteri โamiciโ o โbuoniโ, sono microrganismi vivi che, se somministrati in quantitร adeguate, conferiscono un beneficio per la salute dellโospite.ย
Si stima che circa il 70% del nostro sistema immunitario si trovi nel sistema digestivo, il che indica lโimportanza di una microflora intestinale equilibrata per la salute immunitaria.ย
ร stato dimostrato che i probiotici riducono il numero, la durata e la gravitร delle infezioni del tratto respiratorio superiore e dei disturbi gastrointestinali nella popolazione generale e negli atleti, alcuni ceppi probiotici hanno dimostrato di ridurre significativamente il numero degli episodi dโinfezione del tratto respiratorio superiore, cosรฌ come la loro gravitร .ย
I benefici per la salute dei probiotici dipendono dal ceppo e dalla dose, e alcuni ceppi non hanno mostrato effetti benefici negli atleti.
In conclusione, diversi fattori operano come pietre miliari per migliorare le prestazioni atletiche ed ottimizzare lโallenamento, compreso il consumo di una dieta equilibrata, nutriente ed energetica, un allenamento prudente e lโottenimento di un riposo adeguato.ย
Inoltre, lโuso di un numero limitato di integratori nutrizionali che la ricerca ha individuato per migliorare la disponibilitร di energia (ad esempio i carboidrati, la creatina, la caffeina e la ฮฒ-alanina) e/o promuovere il recupero puรฒ fornire ulteriori vantaggi in alcuni casi.
Quindi, non penso che ci sia piรน nulla da aggiungere.
Anzi, sรฌ.
Medici, farmacisti, dietisti e nutrizionisti sportivi โdovrebberoโ essere sempre aggiornati sulle ricerche attuali riguardanti il โโruolo della nutrizione nellโesercizio in modo da poter fornire informazioni oneste e accurate ai loro clienti sul ruolo della nutrizione e degli integratori alimentari sulle prestazioni e sullโallenamento.ย
Inoltre, questi professionisti dovrebbero partecipare attivamente alla ricerca sullโalimentazione e scrivere recensioni accademiche imparziali per contribuire a diffondere al pubblico le ultime scoperte della ricerca.ย
Attraverso queste azioni, i consumatori e gli altri professionisti potranno prendere decisioni informate ed appropriate sulla pratica dellโesercizio fisico, della dieta e se i vari integratori alimentari possono influire sulla salute, sulle prestazioni e lโallenamento.
Non si puรฒ piรน accettare che ogni sei mesi, ciclicamente, ci siano delle sostanze miracolose e mirabolose, e questo vale non solo per gli integratori per sportivi ma in generale e per ogni condizione clinica.ย
La salute va affidata ai professionisti, preparati, aggiornati e seri, questa รจ lโunica cosa che dovreste tenere bene a mente quando acquistate un integratore alimentare.
FONTI:
https://jissn.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12970-018-0242-y
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LโASSUNZIONE DI PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE MIGLIORA LโADATTAMENTO MUSCOLARE ALLโESERCIZIO FISICO
Uno studio recente, ย pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, ha dimostrato comeย lโassunzione di proteine del siero del latte abbia fornito maggiori adattamenti mitocondriali in risposta allโesercizio in un gruppo di corridori, rispetto allโutilizzo di una bevanda a base di carboidrati, usata come controllo.
I ย mitocondriย sono organelli cellulari deputati alla produzione di energia: attraverso la respirazione cellulare sono in grado di produrre grandi quantitร di energia sotto forma di molecole di Adenosina Trifosfato (ATP).
Lโenergia prodotta dai mitocondri รจ necessaria al nostro organismo, sia quando รจ a riposo, per mantenere in funzione gli organi vitali, sia durante lโattivitร fisica, per sostenere la contrazione muscolare.
Piรน lโattivitร fisica aumenta e, ovviamente, maggiori sono le richieste di ATP: difatti la funzione dei mitocondri allโinterno delle cellule muscolari รจ di particolare importanza nelle prestazioni sportive.
Gli atleti allenati producono energia piรน velocemente nei mitocondri delle loro cellule muscolari, rispetto agli individui sedentari.
Questa funzione รจ uno degli adattamenti che il corpo subisce in risposta a uno stimolo dellโesercizio.
Pertanto il team di ricerca danese, essendo chiare le evidenze circa gli effetti dellโintegrazione proteica sulla sintesi proteica muscolare, come risposta a uno stimolo dellโesercizio, ha preferito concentrarsi su un altro aspetto, ovvero come lโassunzione di proteine, โper un certo periodo di tempo, influisca sugli adattamenti nei mitocondri degli atleti, aspetto su cui ancora si sa poco.
Lโobiettivo dei ricercatori era quello di valutare se ulteriori proteine โโaggiunte a una bevanda a base di carboidrati potessero supportare questo processo meglio del semplice utilizzo della bevanda sportiva a base di carboidrati da sola come aiuto per lโallenamento.
Per testare questa ipotesi hanno reclutato 24 corridori che hanno completato un periodo di allenamento di sei settimane utilizzando una delle due bevande.
Il gruppo di test ha consumato una bevanda proteica prima dellโallenamento alla dose di 0,3 grammi di proteine โโper chilogrammo di peso corporeo.ย
Dopo lโallenamento hanno consumato una bevanda a base di proteine โโ/ carboidrati, che conteneva 0,3 g / kg di proteine โโe 1 g / kg di carboidrati. Il gruppo di controllo ha consumato una bevanda a base di soli carboidrati con lo stesso numero di calorie.
I ricercatori hanno poi misurato diversi marcatori della funzione mitocondriale, inclusi i livelli del citocromo C (Cyt C), una proteina eme coinvolta nella respirazione cellulare, per verificare se ci fossero delle differenze tra i vari gruppi.
I livelli del citocromo C, cosรฌ come quelli di altre proteine marker, erano significativamente sovraregolati nel gruppo proteine โโ/ carboidrati, rispetto ai controlli con soli carboidrati, nonostante le differenze tra i vari gruppi non abbiano permesso di raggiungere la significativitร statistica.
Altri marker erano sovraregolati, ma le prestazioni complessive non erano influenzate.
I risultati di questo studio sembrerebbero cosรฌ indicare che lโassunzione di proteine possa migliorare gli adattamenti mitocondriali a uno stimolo di allenamento, pur non avendo migliorato, in questo caso, il VO2 max del gruppo proteico e non avendo aiutato gli atleti โโa correre piรน velocemente su una distanza di 6 chilometri.
Ma come dicevamo prima, si tratta di uno dei primi studi sullโeffetto di una integrazione di proteine del siero del latte sugli adattamenti mitocondriali, per cui ulteriori studi sono necessari per meglio chiarire gli effetti e i meccanismi alla base di questo processo
Inoltre, come nel caso di molti studi di nutrizione sportiva strettamente focalizzati, come questo, bisognerร andare a valutare come questo effetto osservato si adatterร al grande e variegato schema delle prestazioni sportive, sia che esse siano di endurance che di forza.
FONTI:
Hansen, Mette, et al. โSupplement with whey protein hydrolysate in contrast to carbohydrate supports mitochondrial adaptations in trained runners.โย Journal of the International Society of Sports Nutritionย 17.1 (2020): 1-13.
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LA CARENZA DI VITAMINA D ร CORRELATA A UN TASSO DI POSITIVITร SUPERIORE DEL 54% AL COVID-19 RISPETTO A PERSONE CON LIVELLI ADEGUATI
Le associazioni tra lo stato della vitamina D e il rischio della COVID-19 continuano a rafforzarsi, con nuovi dati del Quest Diagnostics e della Boston University che indicano che le persone con carenza di vitamina D possono avere un tasso di positivitร significativamente piรน alto al SARS-CoV-2, il coronavirus che causa la COVID-19.
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I dati pubblicati su PLoS One hanno indicato che, rispetto alle persone con livelli sufficienti di vitamina D (livello nel sangue di 25-idrossivitamina D di almeno 30 ng/mL), le persone con una carenza di vitamina D (livello nel sangue inferiore a 20 ng/mL) hanno un tasso di positivitร al coronavirus SARS-CoV-2 superiore del 54%.
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Il nuovo studio si aggiunge allโondata di pubblicazioni scientifiche che suggeriscono che lโintegrazione di vitamina D3 potrebbe avere un approccio potenzialmente promettente e sicuro per ridurre il rischio di infezioni e decessi da COVID-19.Difatti, giร diverse meta-analisi di studi clinici randomizzati hanno dimostrato che lโintegrazione di vitamina D3 riduce il rischio di infezioni acute nel tratto respiratorio.
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I ricercatori affermano โI nostri risultati forniscono ulteriori motivazioni per esplorare il ruolo della supplementazione di vitamina D nel ridurre il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e malattia da COVID-19โ, guidati da Harvey Kaufman, MD di Quest Diagnostics e Michael Holick, PhD, MD e professore di medicina, fisiologia, biofisica e medicina molecolare presso il Boston University Medical Campus.
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โSe studi controllati trovassero che questa relazione รจ causale, le implicazioni sarebbero vaste e rappresenterebbero un metodo economico e prontamente disponibile per aiutare a prevenire lโinfezione, specialmente per quelli con carenza di vitamina Dโ.Questi dati, inoltre โPotrebbero essere di maggiore importanza per gli afroamericani e i latini, comunitร che sono sproporzionatamente colpite sia da COVID-19 che da carenza di vitamina Dโ.
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Nel frattempo, i ricercatori raccomandano unโintegrazione responsabile di vitamina D in base alle esigenze personali, ai fattori di rischio e ai consigli dei medici, in conformitร con le linee guida della Endocrine Society.
La vitamina del sole
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Sebbene il nostro corpo produca vitamina D se esposto al sole, il livello di radiazione solare in alcuni Paesi del nord รจ cosรฌ debole durante i mesi invernali che il nostro corpo non produce affatto vitamina D, il che significa che gli integratori alimentari e gli alimenti fortificati sono visti da molti come il modo migliore per aumentare lโassunzione di vitamina D.
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Per raggiungere livelli ematici di 25 (OH) D (25-idrossivitamina D) di almeno 30 ng/mL, le linee guida della Endocrine Society raccomandano che neonati, bambini e adulti ricevano 400-1000 UI (unitร internazionali), 600-1000 UI e 1000-1500 UI di vitamina D al giorno, rispettivamente.ยI requisiti per gli adulti obesi sono 2-3 volte superiori.
I dettagli dello studio
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Per il nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 191.779 pazienti di tutti i 50 stati coinvolti, con risultati SARS-CoV-2 e risultati corrispondenti a 25 (OH) D dei 12 mesi precedenti.Il tasso complessivo di positivitร al SARS-CoV-2 รจ stato del 9.3%.
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Quando i ricercatori hanno separato gli individui in base ai livelli di 25 (OH) D, hanno scoperto che il tasso di positivitร al SARS-CoV-2 era piรน alto per quelli con carenza di vitamina D, rispetto a quelli con livelli di vitamina D adeguati o piรน alti.
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Inoltre, lโanalisi geografica ha indicato che le popolazioni afroamericane e ispaniche non solo avevano maggiori probabilitร di essere carenti di vitamina D, ma anche di avere un rischio piรน elevato di infezione.
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Nel complesso, i dati hanno indicato che per ogni ng/mL aumentato in 25 (OH) D, il rischio di positivitร al SARS-CoV-2 รจ diminuito dellโ1.6%.
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โIl rischio di positivitร al SARS-CoV-2 ha continuato a diminuire fino a quando i livelli sierici non hanno raggiunto i 55 ng/mLโ, hanno scritto i ricercatori.ยQuesto risultato non รจ sorprendente, data la relazione inversa stabilita tra rischio di patogeni virali respiratori, compresi i virus influenzali, e livelli di 25 (OH) Dโ.
Sempre in letteratura
Allโinizio di questโanno i ricercatori del Trinity College di Dublino, in Irlanda, hanno suggerito che la carenza di vitamina D gioca un ruolo importante nella gravitร dellโinfezione da coronavirus SARS-CoV-2.
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Scrivendo in Alimentary Pharmacology and Therapeutics, gli scienziati del Trinity College hanno dichiarato che โLe prove a sostegno di un effetto protettivo della vitamina D contro la grave malattia COVID-19 sono molto suggestive, una percentuale sostanziale della popolazione nellโemisfero settentrionale sarร attualmente carente di vitamina D, e gli integratori, per esempio 1000 UI (25 microgrammi) al giorno, sono molto sicuriโ.
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โร ora che i governi rafforzino le raccomandazioni per lโassunzione e lโintegrazione di vitamina Dโ.
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Inoltre, proprio questo mese, un team di scienziati dellโUniversitร di Chicago ha riportato i risultati di uno studio retrospettivo su 489 pazienti di UChicago Medicine il cui livello di vitamina D รจ stato misurato entro un anno prima di essere testato per la COVID-19.
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Il team di UChicago Medicine ha scoperto che i pazienti con carenza di vitamina D, che non erano stati trattati, avevano quasi il doppio delle probabilitร di risultare positivi alla COVID-19 rispetto ai pazienti che avevano livelli sufficienti di vitamina.
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La presenza in letteratura scientifica di svariate prove a supporto dellโintegrazione di vitamina D deve quindi spingerci a tenere sotto controllo i valori ematici della vitamina stessa, e nel caso, affidarci a personale esperto e formato che possa consigliarci dose e modalitร di assunzione di vitamina D adatta alle nostre esigenze.FONTI:
Kaufman H. W.ย et al.ย (2020).ย SARS-CoV-2 positivity rates associated with circulating 25-hydroxyvitamin D levels.ย PLoS One,ย 15, e0239252
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UNA CORRETTA INTEGRAZIONE DI COENZIMA Q10 PUOโ MIGLIORARE LA PRESTAZIONE SPORTIVA
I problemi maggiori manifestati dagli atleti con cui mi relaziono quotidianamente sono inerenti laย riduzione del senso di affaticamento e stanchezza, la velocizzazione della fase di recupero, la riduzione dei dolori muscolari, lโanemia, i crampi muscolari.
Obiettivamente sono condizioni debilitanti cheย si verificano durante le fasi di allenamento e durante le competizioni, a causa del notevole stress fisico cui questi atleti sono sottoposti, stress che espone ad un alto rischio di danni muscolari ed infiammazioni.
Ad oggi possiamo dire con certezza che lโutilizzo di diverse sostanze antiossidanti รจ di fondamentale importanza per evitare stress ossidativo e danni muscolari, grazie alla loro capacitร di proteggere le cellule muscolari da danni strutturali.
Tra le varie sostanze antiossidanti disponibili in commercio, e validate dalla ricerca scientifica, un posto di rilievo รจ occupato dalย coenzima Q10 (CoQ10): un recente studio ha messo in luce come alti livelli di questo antiossidante nel sangue possano aiutare a ridurre la severitร del danno muscolare.
Secondo quanto emerso da questo studio del 2020, mantenere alti livelli plasmatici diย CoQ10, durante almeno la fase piรน dura della stagione,ย puรฒ aiutare calciatori professionisti a prevenire danni muscolari e renali, riducendo lo stress e promuovendo maggiori capacitร fisiche.
Si tratta di un lavoro di un certo rilievo, in quanto la letteratura scientifica รจ ricca di studi che attestano lโimportanza delle sostanze antiossidanti nella pratica sportiva, ma si tratta di lavori di ricerca eseguiti su soggetti sani non praticanti sport a livello professionistico, nei quali lโeffetto di una supplementazione a breve termine รจ stato valutato dopo solo un singolo periodo di attivitร fisica o esercizio.
Per la prima volta, in questo studio osservazionale, calciatori professionisti dellaย squadra spagnola di calcio Athletic Bilbao (serie A spagnola) sono stati seguiti ย nelle due stagioni calcistiche 2014/15 e 2015/16, valutando come i livelli plasmatici di CoQ10 variassero in relazione al danno muscolare, stress ossidativo e prestazioni, durante le competizioni.
Sono stati valutati tre diversi momenti della competizione: pretermine, fase iniziale e fase intermedia.
Metaboliti e fattori legati allo stress (testosterone / cortisolo) e al danno muscolare (creatina chinasi) sono stati inoltre determinati in quei calciatori che ย hanno preso parte a partite complete (90 minuti).
I risultati hanno chiarito che lโUbichinolo plasmatico, la forma ridotta del coenzima Q10 (CoQ10) รจ un fattore chiave nella bioenergetica e nella protezione antiossidante, ed รจย associato ad una migliore funzionalitร renale ed ad una migliore performance muscolare durante le partite.
Riguardo la funzionalitร renale, i risultati dello studio suggeriscono che alti livelli di CoQ10 possono migliorare lโefficienza renale durante la competizione, riducendo i livelli di marker di danno renale nel plasma.
Inoltre i ricercatori hanno messo in luce come la biodisponibilitร del CoQ10 varia enormemente tra le varie formulazioni presenti in commercio e questo puรฒ avere ย effetto sugli studi di supplementazione.
In conclusioneย รจ possibile migliorare lo stato di salute e la performance atletica, riducendo i danni muscolari,ย ma per farlo bisogna utilizzare supplementi di qualitร , che presentino unโelevata biodisponibilitร , assunti nelle giuste dosi e momenti della giornata.
Per fare ciรฒ quindi rimarco lโimportanza di affidarti a esperti del settore, e non lasciarti sopraffare dal fai da te:ย un corretto piano di integrazione puรฒ fare realmente la differenza !!!!
FONTI:
Sรกnchez-Cuesta, Ana, et al. โHigh coenzyme Q10 plasma levels improve stress and damage markers in professional soccer players during competition.โย International Journal for Vitamin and Nutrition Researchย (2020).
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UNA CORRETTA VALUTAZIONE SCIENTIFICA Eโ FONDAMENTALE NELLA SCELTA DI UN BUON INTEGRATORE ALIMENTARE
Venerdรฌ scorso mi sono recato a Frosinone per una visita specialistica per mio figlio Antonio David.
Con mia moglie ci siamo resi conto di un piccolo problema e senza perder tempo tra ricerche online, consulenze e visite varie abbiamo deciso di rivolgerci al migliore specialista sul territorio nazionale in ambito pediatrico.
Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo prenotato la visita, siamo saliti in auto e abbiamo percorso 290 km allโandata e 290 km al ritorno in un’unica giornata, pur di sentire il parere del migliore specialista a disposizione e risolvere il problema di mio figlio.
Ecco, questa รจ una cosa che ho imparato nel corso del tempo: non chiedere in giro pareri a chiunque pur di sentire la risposta che volessi sentire o il prezzo che desideravo.
Ed รจ per questo che ho cominciato a lavorare nel mondo della nutrizione e integrazione alimentare dello sportivo, perchรฉ dieci anni fa non cโera uno specialista affermato in questo campo a Foggia capace di rispondere alle esigenze di chi orbitava in questo mondo.
Ed ora posso affermare che siamo uno tra i pochi centri in Italia specializzati nella corretta valutazione di un integratore alimentare in particolare negli sportivi.
Perchรฉ ti dico questo? Perchรฉ mi sono reso conto che questo รจ un problema estremamente rilevante e presente in chi mi contatta e mi chiede una consulenza.
Perchรฉ quando acquisti e consumi integratoriย sai cosa stai utilizzando?
Sai quali sono le caratteristiche che un buon integratore DEVE possedere affinchรฉย possa esplicare un reale effetto benefico per il tuo organismo?
Purtroppo non lo sai, e non devi preoccuparti di ciรฒ, perchรฉ non รจ colpa tua, non ne hai le competenze, ma nella maggior parte dei casi queste caratteristiche sono sconosciute a chi vende gli integratori.
Ed ora ti faccio un esempio pratico su 5 paramenti da valutare al momento dellโacquisto di un integratore a base di vitamina C (uno degli integratori piรน venduti in assoluto al momento) per non spendere inutilmente i tuoi soldi:
- LA VITAMINA C E’ UNA SOSTANZA FOTOSENSIBILE.
si degrada rapidamente a contatto con la luce solare, e soffre il contatto con aria ed umiditร , che porta rapidamente ad una sua degradazione.
Per questo motivo sconsiglio quasi sempre di ย utilizzare polveri, poichรจ bisogna aprire giornalmente la confezione, aumentando la probabilitร di esporre a luce solare, allโumiditร ed al contatto con lโaria e lโossigeno la molecola,ย rendendola completamente inattiva.
Purtroppo le formulazioni in polveri per ovvie ragioni (minori costi di confezionamento) sono le meno costose e quindi le piรน ricercate e vendute.
E questo รจ un problema.
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- ORIGINE DELLA SOSTANZA.
Qualunque sia la fonte, animale o vegetale, o il metodo di sintesi od estrazione utilizzato per lโottenimento della vitamina C, l’acido-L-ascorbico mantiene invariata la propria attivitร biologica maโฆ.le differenze, perรฒ, ci sono e vanno ricercate sulle sostanze ad essa associate.
Se ad esempio consideriamo una fonte particolarmente generosa di vitamina C comeย l’acerolaย (Malpighia glabraย L. frutti), non possiamo dimenticare l’importantissimo ruolo delย fitocomplesso: insieme piรน o meno ampio di molecole che determina l’attivitร biologica complessiva di una droga, modulando l’azione dei principi attivi caratterizzanti.
In altre parole, assumere 100 mg di vitamina C di sintesi ed assumere lo stesso quantitativo attraverso un estratto di acerola standardizzato in acido-L-ascorbico non รจ la stessa cosa, non perchรฉ la vitamina C in sรฉ abbia una differente attivitร biologica, ma perchรฉ diverse sono le sostanze ad essa associate.
Mentre nel primo caso abbiamoย una vitamina C pura e isolata, nell’estratto di acerola ritroviamo anche sostanze che ne modulano attivitร biologica e biodisponibilitร ;ย i frutti di acerola, in particolare, contengono altre molecole dotate di attivitร ย antiossidante, come flavonoidi eย vitamineย (carotenoidi,ย B1,ย B2,ย PP);ย l’alta concentrazione diย tannini, grazieย all’azioneย astringente,ย contrasta l’azione potenzialmenteย lassativaย dellaย vitamina C ad alte dosiย e degli zuccheri (fruttosio,ย destrosio).
Ma la maggior parte degli integratori (direi il 90%) presenti sul mercato contengono forme sintetiche di VITAMINA C, oppure peggio ancora sono spacciati come integratori a base di vitamina c di origine naturale ma in realtร la quantitร di vitamina c vegetale รจ irrisoria ed รจ utilizzata solo per โpoter direโ che lโintegratore รจ di origine vegetale.
Questo รจ un punto chiave determinante, ma solo chi sa leggere correttamente una etichetta riesce a valutarlo correttamente.
- TEMPO DI RILASCIO DELLA SOSTANZA.
La vitamina C รจ una sostanza idrosolubile, e come tale non presenta la possibilitร di accumulo: la quantitร in eccesso viene rapidamente eliminata.
Pertanto se non usiamo degli integratori che presentano nella formulazione dei ย meccanismi che ne ritardano lโassorbimento, favorendo cosรฌ un rilascio lento nel tempo della molecola, rischiamo di eliminare la maggior parte di vitamina C che assumiamo, รจ questo diventa un inconveniente non di poco conto.
Per questo va sempre posta attenzione su questa caratteristica nel momento in cui si acquista un integratore:ย
la formulazione deve essere RP (rilascio prolungato) o TM (time release), ricordalo!!!
- DOSAGGIO
Uno dei problemi maggior che riscontro รจ che le formulazioni di vitamina C a basso costo hanno un quantitativo di vitamina c per compressa nettamente inferiore rispetto ad altre e questo รจ un aspetto molto spesso trascurato da chi acquista integratori.
Per esempio รจ facile trovare sul mercato integratori con 70mg – 90mg -100mg di sostanza, che ovviamente differiscono di efficacia rispetto a prodotti con compresse da 500 mg o 1000 mg.
Inoltre รจ molto frequente che nel prodotto meno costoso ci sia anche un numero di compresse inferiori nella confezione.
Quindi questo รจ un altro punto chiave da valutare correttamente prima di acquistare un integratore.
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- LA VITAMINA C E’ UNA SOSTANZA TERMOLABILE
Ultimo, ma non meno importante aspetto da considerare, la vitamina c รจ una sostanza termolabile, ovvero sopra i 36 gradi รจ completamente inattivata, per cui la cottura del cibo o le temperature elevate sopra i 39-40 gradi la degradano totalmente (questo รจ il motivo per il quale troverai scritto sulle confezioni tenere lontano da fonti di calore)
Ma non solo, ย dopo la raccolta di alcuni ortaggi normalmente ricchi di acido ascorbico (vitamina c), รจ stato osservato che in pochi giorni di esposizione a temperatura ambientale la quantitร biologicamente attiva della vitamina c negli alimenti si dimezza.
Questo รจ uno dei motivi piรน importanti per il quale un buon integratore di vitamina c deve essere confezionato in un recipiente scuro o comunque impenetrabile alla luce solare.
Ecco perchรจ รจ di fondamentale importanza affidarsi sempre ad un professionista.
Ed ecco perchรจ, se parliamo di integrazione, nutrizione e benessere, devi affidarti a Biointegra 3.0.ย
Ti aspettiamo !!!
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LโALIMENTAZIONE PRIMA, DURANTE E DOPO LA GARA PUOโ INFLUENZARE IN MANIERA POSITIVA O NEGATIVA LA PERFORMANCE SPORTIVA
Lโalimentazione gioca un ruolo cruciale ai fini del miglioramento della prestazione questo รจ un dato assodato, ma molto spesso questo aspetto viene sottovalutato da chi pratica attivitร sportiva sia a livello amatoriale, sia dilettantistico e purtroppo anche professionistico.
Un aspetto troppo spesso sottovalutato che porta non solo ad un peggioramento delle prestazioni fisiche ma anche a tutte una serie di problematiche tra cui quelle legate a disturbi gastrointestinali, come crampi addominali, aciditร , reflusso, senso di gonfiore, senso di pesantezza difficoltร di digestione, diarrea e disturbi extra gastrointestinali come mal di testa, crampi muscolari, difficoltร di concentrazione, dermatiti etc. etc.
Difatti il compito del nutrizionista sportivo รจ quello di cucire e ritagliare un piano nutrizionale quanto piรน vicino alle esigenze dellโatleta seguendo non solo quelli che sono i gusti personali, lโaspetto del cibo, la cultura alimentare e le credenze personali, ma soprattutto associando correttamente i cibi in previsione dello sforzo fisico e degli orari di gara.
Compito non semplice considerando che se prendiamo in considerazione una squadra professionistica di calcio in una rosa di circa 26 ragazzi ci troviamo spesso con calciatori di provenienza non solo regionale diversa ma spesso anche stranieri con cultura alimentare e abitudini alimentari completamente diverse.
Detto questo ci sono due aspetti fondamentali che bisogna conoscere per alimentarsi correttamente in previsione di un evento sportivo (prima di sapere cosa mangiare).
1) Orario dei Pasti:
Questo รจ uno dei problemi che riscontriamo maggiormente, poichรฉ ci si allena e si gioca ad orari differenti, quindi diventa molto importante sapere gestire correttamente gli orari.
Difatti noi chiediamo sempre allโatleta di โreplicareโ ciรฒ che si fa durante la settimana (per questo forniamo un piano alimentare dettagliato), raccomandiamo gli orari dei pasti in funzione del timing di allenamento e consigliamo di utilizzarli sempre nella stessa tempistica oraria e suggeriamo di non utilizzare alimenti diversi.
Soprattutto se naturalmente il giorno di gara si effettua il pasto due ore e mezza tre ore prima รจ necessario abituarsi a mangiare durante la settimana con la stessa frequenza oraria.
Invece capita sovente di incontrare nel nostro percorso ragazzi che si alzano tardi la mattina (per tutta una serie di abitudini) e di conseguenza effettuano il pasto a ridosso dellโallenamento oppure lo eseguono in maniera fugace, utilizzando alimenti pre-confezionati o peggio ancora utilizzando alimenti totalmente diversi da quelli che poi utilizzeranno il giorno di gara con una tempistica completamente diversa.
Questo รจ un problema che inficia negativamente sulla prestazione nel giorno di gara poichรฉ non si riuscirร a gestire correttamente il pasto e possono presentarsi disturbi come cattiva digestione, senso di gonfiore, senso di pesantezza, aciditร di stomaco, difficoltร di concentrazione, calo di energia etc. etc.
Uno dei problemi maggiori infatti risulta una cattiva digestione dovuta allโincapacitร del nostro intestino di metabolizzare correttamente i cibi ingeriti poichรฉ non allenato alle tempistiche e agli alimenti che andiamo ad ingerire poichรฉ si sono introdotti alimenti in una fascia oraria in cui non si รจ abituati a mangiare.
O peggio ancora ci ritroviamo con ragazzi che sono abituati a mangiare a ridosso dellโallenamento (30-60min prima) e quindi mangiando 3 ore prima avvertono poco prima della gara sensazione di fame, ipoglicemia, calo di concentrazione.
Quindi primo aspetto basilare mantenere una routine costante negli orari dei pasti provando in settimana ciรฒ che si farร il giorno di gara.
2) Combinazioni alimentari e quantitร :
Uno dei punti cardini fondamentali ai fini di buona perfomance รจ la conoscenza delle corrette combinazioni alimentari e delle quantitร di alimenti da utilizzare il giorno di gara.
Difatti รจ necessario individuare la risposta personale che si ha in seguito allโingestione del pasto e replicarla.
Questo perchรจ non si considera che lโintestino รจ un muscolo e va โallenatoโ come tutti gli altri muscoli, durante la settimana a sopportare quello stress alimentare e psico-fisico che si presenterร il giorno di gara!
Quindi se durante la settimana non si mangia mai pasta al pomodoro e prosciutto crudo e grana e poi la crostata dopo il pasto, non si dovrร MAI replicare questo pasto il giorni di gara!!!!
Lโobiettivo รจ quindi di prevedere durante la settimana di utilizzare (ovviamente non tutti i giorni) (noi consigliamo nei giorni di allenamento piรน intenso) lo stesso pasto previsto il giorno di gara, evitando di aggiungere dolci, gelati o frutta subito dopo il pasto poichรฉ nella maggior parte dei casi risultano solo deleteri (in termini di digestione e di risposta glicemica)
Inoltre diversi ragazzi hanno necessitร di โmangiare in maniera abbondanteโ mentre altri ragazzi invece preferiscono โmantenersi leggeriโ
Questo perchรฉ ognuno di noi ha una risposta individuale allโingestione del pasto ed รจ per questo che siamo โmorbidi nelle dosiโ prima di una gara.
Non siamo rigidi e soprattutto lasciamo spazio alla responsabilitร individuale del ragazzo di scegliere se mangiare uno o due piatti di pasta o prediligere solo una piccola razione di carboidrati con un secondo piรน abbondante.
Questo perchรฉ puรฒ accadere che un ragazzo che si senta limitato nelle quantitร avverta del senso di fame che sarร (psicologicamente deleterio) e non sarร sereno durante la gara.
Ciรฒ su cui siamo invece โabbastanza intrasingentiโ รจ la scelta degli alimenti infatti evitiamo quasi tassativamente combinazioni alimentari che comportano una digestione lenta che potrebbe provocare tutta una serie di disturbi durante lo sforzo atletico, tra lโaltro particolare rilevante anche a livello gastrointestinale.
Quindi il concetto determinante รจ non โinventarsiโ nulla il giorno di gara.
Testare e replicare durante la settimana ciรฒ che si farร il giorno del match e non utilizzare alimenti che normalmente non vengono utilizzati ad orari differenti e con combinazioni alimentari โdiverseโ da quelle cadenzalmente effettuate.
Nel prossimo post scenderemo nel dettaglio delle tempistiche e degli alimenti da utilizzare restate connessi.

