Categoria: Sport

  • IDRATAZIONE: QUANTO INCIDE NELLA PRATICA SPORTIVA?

    IDRATAZIONE: QUANTO INCIDE NELLA PRATICA SPORTIVA?

    Idratazione quanto incide nella pratica sportiva?

    IDRATAZIONE

    Come sappiamo, l’acqua รจ vita, per cui prima di parlare di nutrizione, bisognerebbe parlare di idratazione.

    L’acqua, infatti, svolge diverse funzioni che sono fondamentali per il corpo, tra cui la regolazione della temperatura corporea, il trasporto dei nutrienti, l’eliminazione delle tossine, la lubrificazione delle articolazioni.

    Ogni giorno, introduciamo acqua attraverso la dieta ma, la perdiamo attraverso il sudore, l’urina e la respirazione (si, anche la respirazione รจ un mezzo di eliminazione di acqua).

    Generalmente, il contenuto totale di acqua corporea รจ costante, tuttavia in alcuni casi, come quando si pratica attivitร  sportiva specialmente in ambienti caldi, il ricambio di acqua puรฒ essere molto alto.

    Contenuto di acqua corporea

    IDRATAZIONE

    Il contento di acqua corporea di un atleta, varia dal 45 al 75% e dipende da vari fattori quali l’etร , il sesso e dalla composizione corporea.

    In particolare, la variazione della percentuale di acqua corporea dovuta alla composizione corporea, รจ dovuta ai muscoli (massa magra). Il muscolo ha un contenuto di acqua molto piรน elevato (circa il 70-80%)  rispetto al tessuto adiposo (circa il 10%).

    L’acqua corporea รจ suddivisa in due compartimenti:

    • Acqua Intracellulare: rappresenta circa il 55-65% dell’acqua corporea totale
    • Acqua Extracellulare: rappresenta il restante 35-45%

    Lo spazio extracellulare puรฒ essere ulteriormente suddiviso in due compartimenti costituiti dal:

    • Fluido interstiziale
    • Fluido intravascolare (โˆผ7,5% dell’acqua corporea totale).

    L’acqua รจ una componente importante del volume vascolare, (il volume del sangue รจ di circa il 35-45% di globuli rossi e il 55-65% di acqua (plasma). Ricordate anche questo quando donate sangue.

    Quando, il corpo dell’atleta diventa progressivamente ipoidratato (non correttamente idratato) puรฒ verificarsi una riduzione del flusso sanguigno e della pelle e della sudorazione, andando a compromettere la capacitร  di regolare la temperatura corporea.

    Diversi studi, hanno dimostrato che una leggera ipoidratazione, che corrisponde ad una perdita del 2% di massa corporea, puรฒ essere giร  in grado di compromettere le prestazioni fisiche.

    Infatti, si รจ visto che grandi perdite di BM, si traducono in una maggiore riduzione delle prestazioni, specialmente in condizioni di caldo; tuttavia un calo nelle prestazioni fisiche รจ stato osservato anche in condizioni di freddo.

    CAUSE DI DIMINUZIONE DELLA PERFORMANCE

    A causa dell’ipertermia, ossia un aumento della temperatura corporea, causato dalla disidratazione, durante l’esercizio a 35 ยฐ C, si ha una riduzione del 25-30% della gittata sistolica che non รจ generalmente soddisfatta con un aumento proporzionale della frequenza cardiaca; ciรฒ si traduce in una diminuzione della gittata cardiaca e della pressione arteriosa e quindi una diminuzione della performance.

    Inoltre, durante l’esercizio al caldo, la dilatazione dei vasi sanguigni della pelle, riduce la proporzione della gittata cardiaca dedicata alla perfusione dei muscoli che lavorano. Questo vuol dire che diventare significativamente ipoidratati andrร  a compromettere anche la capacitร  del corpo di perdere calore.

    Durante l’esercizio fisico, la temperatura corporea aumenta piรน rapidamente, in particolare  quando il corpo รจ ipoidratato. Questo รจ comunemente accompagnato da una frequenza cardiaca piรน elevata durante l’esercizio; di conseguenza, un aumento della frequenza cardiaca si traduce in una incapacitร  di sostenere a lungo quello sforzo.

    Oltretutto, il maggiore aumento della temperatura interna durante l’esercizio fisico, in una situazione ipoidratazione,  รจ associato a un aumento del tasso di degradazione del glicogeno muscolare; tutto ciรฒ comporta un prematuro affaticamento e una riduzione dell’alta intensitร  verso la fine di una partita di calcio.

    Fonti:

    ACSM. (2016). Position of the Academy of Nutrition and Dietetics, Dietitians of Canada, and the American College of Sports Medicine: Nutrition and Athletic Performance. Can J Diet Pract Res, 77(1), 54. doi:10.3148/cjdpr-2015-047

    Armstrong, L. E.; Costill, D. L.; y Fink, W. J. (1985). Influence of diuretic-induced dehydration on competitive running performance. Med Sci Sports Exerc, 17(4), 456-461.

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  • SISTEMA IMMUNITARIO E SPORT – LINEE GUIDA PER IL SUPPORTO IMMUNOLOGICO

    SISTEMA IMMUNITARIO E SPORT – LINEE GUIDA PER IL SUPPORTO IMMUNOLOGICO

    Sistema immunitario: cos’รจ?

    Il sistema immunitario รจ costituito da una serie di processi, mediatori e strutture biologiche che hanno il compito di proteggereย  l’organismo dalle infezioni causate da virus, batteri o funghi.

    SISTEMA IMMUNITARIO E SPORT

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    Negli atleti si puรฒ assistere ad alterazioni o soppressioni di alcune componenti del sistema immunitario, che possono avvenire in maniera spontanea o in seguito a determinate situazioni; pertanto, soprattutto per questa categoria di soggetti, risulta fondamentale rafforzare il sistema immunitario.

    Infatti, le recenti Position Statement dell’ISEI (International Society of Exercise and Immunology) hanno messo in evidenza come, soprattutto l’attivitร  sportiva di endurance (maratona, ultramaratona, triathlon ecc.) possa essere in grado di inibire il sistema immunitario, soprattutto nei soggetti predisposti; questo puรฒ avvenire sia durante le gare che durante gli allenamenti e la preparazione atletica.

    Al contrario,ย  l’esercizio fisico regolare di moderata entitร , รจ in grado di stimolare positivamente il sistema immunitario, andando ad esercitare un effetto protettivo sull’organismo.

    L’OPEN WINDOW (OW) รจ una finestra temporale, all’interno della quale, virus e batteri hanno facilmente accesso all’organismo; questa situazione di ridotta sorveglianza immunologica che puรฒ durare dalle 3 alle 72 ore, รจ stata correlata ad un’intensa attivitร  sportiva.

    Diversi studi epidemiologici, hanno messo in evidenza che il 35-56% degli atleti di endurance, sia maggiormente suscettibile ad infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI: Upper Respiratory Tract Infection),ย in particolare febbre e mal di gola, nelle due settimane successive all’evento sportivo.

    Tuttavia, affinchรฉ si manifestino le infezioni, รจ necessaria la presenza di una o piรน situazioni contingenti, tra cui la malnutrizione, l’esposizione a nuovi patogeni, scarso riposo, stress psicologico, scarso recupero post-allenamento.

    LINEE GUIDA PER IL SUPPORTO IMMUNOLOGICO

    Alla luce di ciรฒ, risulta chiara l’importanza di rinforzare e stimolare il sistema immunitario. In particolare, per gli atleti risulta fondamentale seguire delle semplici linee guida per il supporto immunologico, ossia:

    1. Seguire un regime dietetico adeguato per tutto lโ€™anno, assicurando appropriate quantitร  di tutti i nutrienti (macro e micronutrienti), avendo cura di inserire la giusta quantitร  di carboidrati, proteine e grassi, in funzione dello sforzo fisico.
    2. Evitare carenze di energia, proteine e alcuni micronutrienti (rame, ferro, manganese, magnesio, selenio, zinco, vitamine A, C, D, B6, B12 e acido folico);
    3. Prestare particolare attenzione alla nutrizione, pre, durante e post gara ma, soprattutto, alla gestione dei pasti durante la settimana e nelle gare ravvicinate.

    VITAMINA C E VITAMINA D – PREVENGONO LE INFEZIONI DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE

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    Di particolare importanza รจ l’assunzione di Vitamina C, che si รจ dimostrata in grado di ridurre l’immunodepressione dovuta all’esercizio fisico intenso e di attenuare la riduzione dei linfociti, causata dall’esercizio fisico, e prevenire le infezioni delle alte vie respiratorie.

    Uno studio clinico ha osservato che la supplementazione di 500 mg di vitamina C negli atleti, per 21 giorni prima della gara,ย  conferiva una una riduzione del numero di casi di infezioni delle alte vie respiratorie (15,9%) rispetto al placebo (40,4%).

    Oltre a ciรฒ, la supplementazione di vitamina C di 1000 mg/die ha favorito l’aumento della conta dei linfociti, in seguito ad esercizio fisico e, attenuato l’aumento di sostanze infiammatorie.

    Diversi studi, inoltre, hanno dimostrato che bassi livelli sierici di vitamina D sono associati a infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI),tra cui influenza, broncopneumopatia cronica ostruttiva e asma allergico.

    Pertanto avere adeguati livelli di vitamina D, protegge sia dalle infezioni batteriche che da quelle virali ed รจ in grado di attivare la funzionalitร  di alcuni tipi di globuli bianchi, i linfociti, che hanno un ruolo cruciale nella difesa da tutte le infezioni virali, compresa la Covid-19.

    Per questo suggeriamo, ai nostri atleti e non solo, di utilizzare in associazione sia la Vitamina C che la Vitamina D,

    Per conoscere quali prodotti utilizzare, il corretto dosaggio e leย  modalitร  di assunzione, vieni a trovarci da BIOINTEGRA 3.0

    FONTI:

    Prietl, Barbara, et al. “Vitamin D and immunefunction.” Nutrients 5.7 (2013): 2502-2521.

    Hemilรค, Harri, and Elizabeth Chalker. “Vitamin C for preventing and treating the common cold.” Cochrane Database of Systematic Reviews 1 (2013).

    Moreira, A., et al. “Nutritional modulation of exercise-induced immunodepression in athletes: a systematic review and meta-analysis.” European journal of clinical nutrition 61.4 (2007): 443-460.

     

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  • L’ALIMENTAZIONE CORRETTA PER MIGLIORARE LA PERFORMANCE SPORTIVA

    L’ALIMENTAZIONE CORRETTA PER MIGLIORARE LA PERFORMANCE SPORTIVA

    Un’alimentazione corretta รจ fondamentale per migliorare la performance, cosa che, purtroppo, viene sottovalutata da chi pratica attivitร  sportiva sia a livello amatoriale, dilettantistico ma soprattutto professionistico.

    Una scorretta alimentazione puรฒ portare a un peggioramento delle prestazioni fisiche ma anche a una serie di altre problematiche tra cui disturbi gastrointestinali come crampi addominali, reflusso, senso di gonfiore, senso di pesantezza, difficoltร  di digestione, diarrea e disturbi extra gastrointestinali come mal di testa, crampi muscolari, difficoltร  di concentrazione, dermatiti, etc.

    Il compito del nutrizionista sportivo, infatti, รจ quello di creare un piano nutrizionale che tenga conto delle esigenze dell’atleta, come i gusti personali, la cultura alimentare ma, soprattutto, bilanciare i nutrienti in previsione dello sforzo fisico e degli orari di gara.

    Questo lavoro non risulta essere semplice se prendiamo in considerazione il fatto che, in una squadra professionistica di calcio, sono presenti circa 26 ragazzi che hanno provenienza diversa, non solo aย  livello regionale ma anche di etnia o religione, per cui bisogna tenere conto non solo dei gusti ma anche della loro cultura e di conseguenza creare un piano alimentare che tenga conto di tutte queste variabili.

    ORARIO DEI PASTI

    In previsione dell’evento sportivo, รจ necessario tenere in considerazione due fattori ossia: l’orario dei pasti e le combinazioni alimentari con le relative quantitร .

    Questo rappresenta uno dei principali problemi che riscontriamo maggiormente, in quanto gli orari di allenamento e di gara sono differenti.

    Difatti, chiediamo sempre allโ€™atleta di โ€œreplicareโ€ quello che viene fatto durante la settimana (per questo forniamo un piano alimentare dettagliato), inoltre, suggeriamo gli orari dei pasti in funzione dell’orario di allenamento e consigliamo di utilizzarli sempre nella stessa tempistica oraria e suggeriamo di non utilizzare alimenti diversi.

    Ad esempio, se il giorno della gara si effettua il pasto due ore e mezza/tre ore prima, รจ necessario abituarsi a mangiare durante la settimana con la stessa frequenza oraria ed utilizzare piรน o meno la stessa tipologia di alimenti.

    Al contrario, spesso, i ragazzi tendono ad alzarsi tardi la mattina, di conseguenza tendono ad effettuare il pasto in maniera fugace, utilizzando alimenti preconfezionati o ancora alimenti completamente diversi da quelli che verranno utilizzati il giorno della gara e con una tempistica completamente diversa.

    Questo va a influire negativamente sulle prestazioni il giorno di gara in quanto potrebbero verificarsi disturbi quali cattiva digestione, senso di gonfiore, senso di pesantezza, aciditร  di stomaco, difficoltร  di concentrazione, calo di energia ecc.

    Uno dei problemi principali รจ rappresentato da una cattiva digestione dovuta all’incapacitร  del nostro intestino di metabolizzare correttamente i cibi ingeriti, in quanto non รจ allenato alle tempistiche e agli alimenti ingeriti, in quanto introdotti in una fascia oraria diversa da quella in cui si รจ abituati a mangiare.

    Altra situazione รจ quella in cui i ragazzi sono abituati a mangiare a ridosso dell’allenamento (30-60 minuti prima) e, nel momento in cui effettuano il pasto tre ore prima, possono avvertire poco prima della gara sensazione di fame, ipoglicemia, calo di concentrazione.

    Pertanto risulta fondamentale mantenere una routine costante negli orari dei pasti, provando in settimana ciรฒ che si farร  il giorno di gara.

    COMBINAZIONI ALIMENTARI E QUANTITA’

    Altro fattore fondamentale, ai fini di una buona performance, รจ quello di conoscere le corrette combinazioni e le quantitร  degli alimenti, da utilizzare il giorno della gara; inoltre รจ necessario conoscere la risposta personale che si ha in seguito all’ingestione di un pasto .

    L’intestino, in effetti, รจ un muscolo che va “allenato” durante la settimana a sopportare quello stress alimentare e psico-fisico che si presenterร  il giorno di gara.

    Per questo motivo suggeriamo di utilizzare, nei giorni di allenamento piรน intenso e, non tutti i giorni, lo stesso pasto previsto il giorno della gara, evitando a fine pasto di utilizzare alimenti dolci, gelati o frutta che possono risultare deleteri in termini di digestione e di risposta glicemica.

    Ognuno di noi ha una risposta individuale all’ingestione di un pasto ed รจ per questo che lasciamo scegliere al ragazzo se utilizzare delle quantitร  maggiori o minori di carboidrati o, semplicemente, utilizzare un secondo e una piccola quota di carboidrati.

    Infatti, puรฒ accadere che un ragazzo che si senta limitato nelle quantitร , possa avvertire poi un senso di fame durante la gara che, ovviamente risulta essere deleterio.

    La cosa fondamentale รจ quella di evitare combinazioni alimentari che possono provocare un rallentamento della digestione e provocare tutta una serie di disturbi durante lo sforzo atletico.

    Quindi il concetto basilare รจ: “non inventarsi nulla il giorno della gara”; cercando di replicare il timing e la tipologia di alimenti utilizzati durante la settimana di allenamenti anche il giorno della gara.

    Durante l’arco della stagione sportiva capita di giocare sempre ad orari diversi: le 12, le 15, le 17 o le 21, per cui sarร  necessario stabilire un piano di alimentazione che tenga conto dei diversi orari della gara.

    COSA MANGIARE PRIMA DI UNA GARA ALLE 15?

    COLAZIONE PRE-GARA

    alimentazione

    Innanzitutto รจ fondamentale che la colazione venga effettuata tra le 8.30 e le 9, considerando che il pranzo verrร  effettuato intorno alle 11.30.

    Il primo pasto deve contenere una quota equilibrata di carboidrati, proteine e grassi.

    Un’esempio di colazione bilanciata potrebbe essere costituita da:

    • Una bevanda come una tisana o delle bevande vegetali di avena o mandorle senza zuccheri aggiunti
    • Pane tostato con fesa di tacchino o bresaola oppure un uovo intero con 2-3 albumi
    • Frutta secca come noci, mandorle o pistacchi

    oppure:

    • Un vasetto di yogurt greco bianco
    • Fiocchi di avena integrali o del muesli biologico
    • Frutta secca come noci, mandorle o pistacchi

    oppure:

    • Frutta fresca di stagione
    • Un uovo interno con 2-3 albumi oppure della fesa di tacchino
    • Frutta secca come noci, mandorle o pistacchi

    Una colazione SBILANCIATA รจ costituita invece da alimenti come:

    • Succhi di frutta, bevande zuccherate e bevande vegetali ricche di zuccheri aggiunti, latte e spremute di arancia specie quando assunte in aggiunta ad una colazione tra quelle sottoelencate.
    • Fette biscottate con marmellata + frutta fresca + miele
    • Pane tostato con marmellata e miele + biscotti integrali
    • Latte e cereali + fette biscottate con marmellata o miele o frutta di stagione

    Il motivo รจ una mancanza di equilibrio tra i vari nutrienti.

    PRANZO PRE-GARA

    ALIMENTAZIONE

    Il PRANZO PRE-GARA va effettuato circa due ore e mezza/tre ore prima di scendere in campo, per cui, tenendo conto che si scende in campo per il riscaldamento giร  intorno alle 14.29, il pasto va effettuato tra le 11.15 e le 11.30, considerando che i ragazzi mangiano in meno di 20 minuti.

    Il nostro consiglio รจ quello di cominciare il pasto con un buffet di verdure, che risultano ottimo escamotage per placare il senso di fame soprattutto per chi ha la tendenza a mangiare tanto; successivamente si passa a un piatto di pasta o riso. Solitamente consigliamo di condire la pasta con delle zucchine trifolate e non con del sugo di pomodoro che puรฒ invece creare dei problemi di digestione, soprattutto in una fase di tensione gastrointestinale molto importante come quella del match.

    Il secondo piatto consiste in una porzione di petto di pollo o fesa di tacchino, alimenti pratici e poco elaborati che nella maggior parte dei casi, risultano essere ben digeriti e tollerati.

    A questo punto il pasto puรฒ dirsi concluso, in quanto sconsigliamo assolutamente di utilizzare alimenti dolci quali crostate, gelato, biscotti ma anche frutta.

    La motivazione รจ che questi alimenti vanno a rallentare ed alterare i processi digestivi, creando i presupposti per una digestione difficoltosa, laboriosa e lenta che porta molto spesso a disturbi gastrointestinali; oltre al fatto che questi alimenti sono privi di nutrienti specifici e ricchi di farine raffinate, zuccheri semplici, oli idrogenati e lavorati, quindi poco funzionali alla prestazione.

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  • AFFATICAMENTO MUSCOLARE: LE CINQUE CAUSE DELLA RIDUZIONE DELLA PERFORMANCE SPORTIVA

    AFFATICAMENTO MUSCOLARE: LE CINQUE CAUSE DELLA RIDUZIONE DELLA PERFORMANCE SPORTIVA

    Come non provare affaticamento muscolare durante e dopo una partita di calcio

    Lโ€™affaticamento muscolare รจ uno degli aspetti piรน studiati in ambito scientifico, per favorire il miglioramento delle prestazioni sportive.

    Nonostante i numerosi studi a disposizione, pochi nutrizionisti, tecnici e preparatori atletici sono aggiornati sulle reali cause che portano ad un peggioramento della condizione fisica di un atleta, sia durante lโ€™allenamento, che durante la gara.

    Possiamo tranquillamente affermare che tutti gli sportivi sperimentano la stanchezza o affaticamento muscolare temporaneo, sia durante le competizioni, che durante gli allenamenti.

    Cosโ€™รจ lโ€™affaticamento muscolare temporaneo?

    L’affaticamento muscolare temporaneo nel calcio puรฒ essere definito come una riduzione dell’esercizio ad alta intensitร  (al di sotto della media della partita), nei cinque minuti successivi al periodo piรน intenso della partita.

    In parole povere, quando degli sprint ripetuti vengono eseguiti dai giocatori subito dopo un periodo intenso, durante la partita, e alla fine di ogni tempo, le prestazioni dello sprint sono significativamente ridotte.

    Ciรฒ รจ il risultato di meccanismi fisiologici, associati a disturbi periferici, che alla fine della prestazione portano alla cessazione dell’esercizio.

    Il pensiero comune di allenatori, giocatori e addetti al settore, รจ quello di attribuire all’accumulo di “lattato” o “acido lattico”, lโ€™insorgenza della fatica, perchรฉ la riduzione della prestazione durante una partita o un allenamento viene associata a moderati aumenti delle concentrazioni di lattato nel muscolo o nel sangue.

    Tuttavia, la letteratura scientifica fornisce poche prove a sostegno di questa teoria, anzi lascia intendere come il lattato possa fungere da fonte di energia durante la prestazione!!!

    Lattato e riduzione della prestazione

    Si pensa che il lattato influisca negativamente sulla performance sportiva in quanto elevate concentrazioni possono provocare un aumento degli ioni idrogeno all’interno del muscolo, favorendo una maggiore acidificazione del muscolo stesso ed una compromissione delle proprietร  contrattili.

    Tuttavia รจ stato riscontrato che il grado di aciditร  muscolare durante una partita di calcio รจ abbastanza basso (pH ~ 6,8), e quindi, ad oggi, non รจ considerato come la vera causa diretta dell’affaticamento muscolare e della riduzione delle prestazioni calcistiche.

    Affaticamento Muscolare 1

    Affaticamento muscolare: le cause reali

    Ecco quindi riportate di seguito le 5 reali cause dellโ€™affaticamento muscolare:

    1. Bassa concentrazione di fosfocreatina (creatina) nel muscolo.

    Numerosi studi attestano un netto miglioramento delle prestazioni, durante un intenso esercizio intermittente, a seguito dellโ€™ integrazione di creatina monoidrato.

    Dopo un intenso esercizio fisico, le concentrazioni di fosfocreatina sono quasi del tutto esaurite nelle singole fibre muscolari, tanto da favorire lโ€™insorgenza della fatica.

    Tuttavia รจ stato dimostrato che dopo una partita di calcio, le concentrazioni di fosfocreatina nel muscolo vengono ridotte โ€œsoloโ€ del 25%, rispetto alle concentrazioni a riposo dopo periodi di allenamento intensi o dopo la partita.

    Questa riduzione relativamente piccola della fosfocreatina muscolare sembra perรฒ essere una conseguenza del rapido recupero della fosfocreatina che si verificherebbe entro 15-30 secondi di ritardo nella preparazione e nella raccolta delle biopsie muscolari.

    Pertanto questa rimane una delle reali cause di diminuzione della perfomance, ed รจ il motivo per il quale la creatina monoidrato รจ uno degli integratori che maggiormente consigliamo ai nostri sportivi.

    1. Accumulo di potassio nell’interstizio muscolare e disturbi elettrici associati.

    Prima della contrazione il muscolo deve essere innervato dal suo motoneurone, che invia messaggi elettrochimicamente, usando sodio e potassio, per provocare un impulso elettrico.

    L’accumulo di potassio nell’interstizio muscolare puรฒ compromettere questo impulso al muscolo, ostacolando la contrazione muscolare.

    Diversi studi supportano questa tesi, attestando come le concentrazioni di potassio interstiziale muscolare aumentino durante lโ€™esercizio intenso, e ciรฒ sarebbe sufficiente a ridurre lo sviluppo della forza e quindi a portare ad una diminuzione della performance.

    1. Riduzione delle riserve di glicogeno muscolare

    รˆ stato osservato come lo sviluppo della fatica, durante un esercizio intermittente prolungato, sia associato ad una bassa disponibilitร  di glicogeno (zucchero) nel muscolo.

    Numerosi studi hanno dimostrato come una dieta ricca di carboidrati porti ad un aumento del glicogeno muscolare prima dellโ€™esercizio fisico, il che determina un miglioramento delle prestazioni di corsa intermittente ad alta intensitร .

    Se non si aumentano le concentrazioni di glicogeno muscolare prima dell’esercizio o non si fornisce una adeguata quantitร  di carboidrati durante l’esercizio, รจ possibile che i livelli di glicogeno muscolare si abbassino al di sotto della concentrazione richiesta per mantenere la velocitร  glicolitica (la capacitร  di produzione di energia) massima.

    In particolare รจ stato osservato come la quantitร  di glicogeno allโ€™interno del tessuto muscolare viene esaurita, o completamente esaurita, alla fine di una partita di 90 minuti.

    Questa riduzione รจ stata osservata sperimentalmente con una diminuzione della velocitร  nello sprint durante un test di sprint eseguito immediatamente dopo la partita.

    Pertanto, l’esaurimento del glicogeno nelle fibre muscolari puรฒ impedire uno sforzo massimo in sprint singoli e / o ripetuti ed essere responsabile della “fatica permanente” verso la fine di una gara.

    1. Ipoidratazione ed ipertermia

    Entrambi questi fattori sono stati associati alla comparsa della stanchezza nella parte finale (ultimi 15 minuti) di una partita.

    Le perdite di liquidi nei calciatori variano molto tra i soggetti, ed anche in risposta alla stessa sessione di allenamento o partita.

    รˆ stato stimato che i giocatori di calcio perdono in media 1-3 litri di liquidi durante le partite in ambienti termo-neutri, e le perdite di liquidi possono superare i 3 litri in ambienti caldi e umidi.

    La perdita di liquidi รจ un fattore molto rilevante da tenere sotto controllo, in quanto una ipoidratazione (cattiva idratazione) equivalente al 2% di perdita di massa corporea compromette le prestazioni e le abilitร  calcistiche.

    In altri sport di corsa intermittente, come il tennis, รจ stato riportato che un deficit di liquidi maggiore pari al 2,7% di perdita di massa corporea riduce le prestazioni di sprint di cinque e dieci metri.

    Mentre anche modeste perdite di liquidi (circa l’1% della massa corporea dei giocatori), nel calcio, portano a riduzioni significative delle prestazioni nello sprint, nonostante non abbiano alcun effetto sulla temperatura interna.

    In definitiva, la perdita di liquidi non controllata e non adeguatamente compensata, รจ uno dei maggiori fattori responsabili della compromissione della prestazione sportiva, specie verso la fine di una partita.

    Ecco perchรฉ poniamo molta alle strategie di introduzione dei liquidi (acqua ed elettroliti come magnesio, sodio, potassio e cloro) soprattutto nei calciatori, monitorando e personalizzando il piano di integrazione e nutrizione sulla base delle esigenze del singolo calciatore, dellโ€™allenamento o della singola partita.

    1. Stanchezza cronica

    Una ultima questione rilevante nel calcio professionistico รจ valutare la comparsa di stanchezza “cronica”, perchรจ spesso piรน partite vengono giocate in un breve periodo di tempo.

    Ad esempio, nel calcio spesso si รจ tenuti a giocare 2-3 partite a settimana durante fasi specifiche della stagione.

    Ad oggi, non sono state rilevate differenze nelle abilitร  o nelle prestazioni fisiche quando sono state giocate tre partite in sette giorni, ma รจ stato evidenziato che la capacitร  dei giocatori di scattare, saltare ed eseguire ripetuti esercizi intensi รจ compromessa quando si giocano due partite alla settimana per un periodo di sei settimane.

    In conclusione รจ possibile migliorare la performance, ritardando lโ€™insorgenza dell’affaticamento muscolare, conoscendo e comprendendo quali sono i fattori che la influenzano.

    Ecco perchรจ diventa fondamentale la figura del nutrizionista che dovrร  modificare il piano nutrizionale della squadra e dei singoli giocatori in base sia alle richieste della partita โ€œsingolaโ€, sia nel contesto del calendario โ€œgeneraleโ€ delle partite.

    E questo รจ il motivo per il quale รจ necessario affidarsi a Professionisti specializzati in campo sportivo che abbiano un quadro nitido e chiaro delle variabili su cui รจ necessario intervenire per ottimizzare la Performance.

     

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    FONTI

    Barca Innovation Hub Universitas

     

  • BIOINTEGRA3.0: PRIMO ED UNICO CENTRO SPECIALIZZATO IN NUTRIZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA

    BIOINTEGRA3.0: PRIMO ED UNICO CENTRO SPECIALIZZATO IN NUTRIZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA

    Cari amici questa settimana utilizzerรฒ mio figlio Antonio David (involontariamente) per spiegarvi due concetti a cui tengo molto e che voglio trasmettervi…

    Pensieri che mio figlio mi ha ispirato nelle ore passate con lui in questo fine settimana (ribadisco inoltre la riconoscenza e la santitร  per le madri e i padri che stanno con i figli tutti i giorni).

    Questo primo video rappresenta esattamente come mi sono sentito quando ho cominciato l’attivitร  lavorativa che in questo momento mi sta dando grandissime soddisfazioni…

    Ero completamente SOLO (esattamente come lui) (non dal punto di vista affettivo o lavorativo) ma come concetto di vedere il Mondo della Nutrizione e della Integrazione Sportiva (un mondo in cui praticamente non esistevano esperti o cultori della materia se non in pochissime eccezioni, in cui c’era una totale approsimazione e disinformazione)…

    Ma ero estremamente felice (esattamente come lui) perchรจ amavo quello che facevo… e non mi importava di seguire la massa o di adattarmi o adeguarmi a quel contesto, perchรจ sapevo dentro di me che in questo mondo c’era un grande spazio inesplorato ed io avrei potuto ritagliarmi il mio spazio (e cosi รจ stato).

    E sono esattamente le stesse emozioni, lo stesso modo di andare controcorrente, lo stesso modo innovativo, che ho Riprovato 6 mesi fa quando abbiamo deciso insieme alle dottoresse di stravolgere con coraggio Biointegra 3.0 cambiando totalmente il modo di affrontare “la visita nutrizionale” trasformandola in un PERCORSO.

    E come 12 anni fa SONO stato il PRIMO a creare la figura dello Specialista della Nutrizione e Integrazione Sportiva a Foggia ora nuovamente SIAMO I PRIMI e gli UNICI ad aver apportato un vero e proprio cambiamento culturale spostando l’attenzione non verso la singola visita ma verso un PERCORSO di salute che possa apportare realmente dei benefici nel breve e soprattutto nel lungo termine.

    E questo รจ ciรฒ che mi sento di dirvi:

    Per raggiungere un grande obiettivo estetico e di salute non esistono strade facili, non tortuose, senza ostacoli, prive di avversitร , scorciatoie e soluzioni miracolose.

    Esistono e lo affermo per esperienza ed estrema convinzione invece CORAGGIO, dedizione, costanza, sacrificio, perseveranza, competenza, studio e umiltร .

    Quindi non demordete, TROVATE IL CORAGGIO di andare controcorrente e come me ed Antonio David agite.

    Io vi aspetterรฒ.

     

    Dott. Atanasio De Meo
    Farmacista;
    Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute;
    Diploma di Master in Nutrizione Clinica;
    CEO BIOINTEGRA 3.0 SRL

    BIOINTEGRA 3.0
    Viale Ofanto 188/c – 71122 Foggia
    tel. 3924600170
    email. [email protected]
    sito web: www.biointegratrepuntozero.com

     

     

  • DISIDRATAZIONE – QUANTO INFLUISCE SULLE ABILITA’ CALCISTICHE

    DISIDRATAZIONE – QUANTO INFLUISCE SULLE ABILITA’ CALCISTICHE

    Quali sono gli effetti della disidratazione sulle abilitร  calcistiche come coordinazione, equilibrio e concentrazione?

    La riduzione della massa corporea, intesa come perdita del peso corporea รจ parametro spesso ricercato dall’atleta; per questo motivo รจ stato valutato se le riduzioni del peso corporeo attraverso la disidratazione, potevano essere vantaggiose per la produzione di forza e l’altezza del salto verticale.

    Dalle ricerche si evince che non c’รจ alcuna correlazione tra la riduzione della massa corporea e l’altezza del salto verticale; inoltreย  in seguito a una riduzione della massa corporea del 2,5% indotta dai diuretici, non ci sono stati effetti sullo sprint o sulle prestazioni di potenza. Questi risultati suggeriscono che l’ipoidratazione (ricercata) non fornisce alcun vantaggio per le attivitร  necessarie per il calcio.

    L’attivitร  calcistica richiede non solo prestazioni aerobiche, ma anche elevate competenze tecniche e abilitร  durante l’esercizio.

    EFFETTI DELLA DISDRATAZIONE SULLE ABILITA’ CALCISTICHE

    disidratazione

    E’ stato esaminato l’effetto della disidratazione sulle abilitร  calcistiche (passaggi e tiri) e prestazioni di corsa intermittenti ad alta intensitร  dopo il protocollo del Loughborough Shuttle Running Test (LIST).

    Questi risultati hanno dimostrato che le valutazioni dello sforzo percepito erano piรน alte verso la fine dei 90 minuti, quando non veniva somministrato alcun fluido ai giocatori, con conseguente ipoidratazione del 2,5%, rispetto a quando รจ stato fornito il fluido, con conseguente ipoidratazione dell’1,4%.

    Allo stesso modo, l’ipoidratazione del 2,5% ha rallentato il tempo di sprint alla fine del test,ย  rispetto all’ipoidratazione dell’1,4%; mentre,ย le prestazioni di abilitร  specifiche del calcio, come l’abilitร  di dribbling, sono diminuite del 5% con ipoidratazione del 2,5% dal pre al post.

    Oltre agli effetti dell’ipoidratazione sulle prestazioni di resistenza, sono stati riportati anche effetti negativi sulla percezione dello sforzo, sulla coordinazione e sul funzionamento cognitivo, andando ad influire sulle abilitร  e sul processo decisionale di un giocatore. Questo dimostra che la disidratazione รจ un problema reale per lโ€™atleta.

    LA TEMPERATURA ESTERNA INFLUSICE SULLE ABILITA’ CALCISTICHE

    disidratazione

    Oltre a ciรฒ รจ stato dimostrato che l’aumento della temperatura corporea, in seguito ad esercizio in un ambiente caldo, riduce la performance. Infatti, in uno studio che chiedeva ai giocatori di effettuare su tapis roulant, una serie di esercizi a 18 ยฐ C e 30 ยฐ C, ha rivelato che la distanza totale percorsa e le distanze di sprint, erano significativamente ridotte quando l’esercizio veniva eseguito in un ambiente caldo. In particolare, la riduzione della distanza dello sprint in condizioni di caldo รจ stata accompagnata da una frequenza cardiaca piรน elevata e da una temperatura interna elevata (~ 0,4 ยฐ C). L’importanza della termoregolazione per i calciatori รจ ulteriormente esacerbata nelle partite che si svolgono in ambienti caldi che superano i 90 minuti, specie nei tempi supplementari.

    Pertanto, mantenere la capacitร  di termoregolare e ridurre la velocitร  di aumento della temperatura interna รจ di beneficio per le prestazioni calcistiche.

    L’importanza della termoregolazione per i calciatori รจ ulteriormente esacerbata nelle partite che si svolgono in ambienti caldi che superano i 90 minuti, specie nei tempi supplementari.

    รˆ interessante notare che รจ molto probabile che i singoli giocatori possano essere piรน o meno sensibili all’ipoidratazione.

    L’entitร  dello stress da esercizio fisico “fatica / risposta” ha un’elevata variazione interindividuale dovuta allo stato di allenamento e acclimatazione, che sono influenzati da variazioni genetiche / fenotipiche di tratti favorevoli associati alla tolleranza termica innata e alla sua acquisizione.

    Fonti:

    Aragรณn-Vargas, L. F.; Moncada-Jimรฉnez, J.; Hernรกndez-Elizondo, J.; Barrenechea C, A.; y Monge-Alvarado, A. (2009). Evaluation of pre-game hydration status, heat stress, and fluid balance during professional soccer competition in the heat. European Journal of Sport Science, 9(5), 269-276.

    Baker, L. B.; Conroy, D. E.; y Kenney, W. L. (2007). Dehydration impairs vigilance-related attention in male basketball players. Med Sci Sports Exerc, 39(6), 976-983. doi:10.1097/mss.0b013e3180471ff2

    Cheung, S. S. (2010). Interconnections between thermal perception and exercise capacity in the heat. Scand J Med Sci Sports, 20 Suppl 3, 53-59. doi:10.1111/j.1600-0838.2010.01209.x

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    Farmacista;
    Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute;
    Diploma di Master in Nutrizione Clinica;
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    BIOINTEGRA 3.0
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  • ACQUA E SPORT: COME LA DISIDRATAZIONE DANNEGGIA LA TUA PERFORMANCE

    ACQUA E SPORT: COME LA DISIDRATAZIONE DANNEGGIA LA TUA PERFORMANCE

    Durante il periodo estivo, e non solo, la combinazione acqua e sport รจ fondamentale per ottimizzare la performance, in quanto un corretto stato di idratazione corporea รจ fondamentale nella pratica sportiva.

    In particolare, in questo articolo, cercherรฒ di dare risposta a due delle domande piรน comuni circa il connubio acqua e sport:

    1. Quanto incide uno stato di disidratazione nella pratica sportiva?
    2. Quali sono i motivi della riduzione della performance dovuti alla disidratazione?

    Per rispondere a queste domande partiamo da un assunto di base: l‘ACQUA รจ VITA.

    Acqua E Sport 4

    L’acqua svolge nel nostro corpo decine di azioni importantissime per garantire il buon funzionamento della macchina corporea: regolazione della temperatura corporea, trasporto dei nutrienti, eliminazione delle tossine, regolazione della temperatura corporea e lubrificazione delle articolazioni.

    Ogni giorno perdiamo acqua, principalmente sotto forma di sudore, urina e respirazione, mentre la ingeriamo attraverso l’ingestione di cibi e liquidi nella dieta, ed iย reni sono l’organo che regolano l’equilibrio idrico regolando la produzione di urina.

    Sebbene il contenuto totale di acqua corporea sia notevolmente costante, il ricambio d’acqua puรฒ essere molto alto in alcune condizioni come quando si pratica attivitร  sportiva specie in ambienti caldi.

    COME E’ RIPARTITA L’ACQUA NEL CORPO DI UN ATLETA

    Il contenuto di acqua del corpo di un atleta varia dal 45 al 75% in funzioneย  della composizione corporea, dell’etร  e del sesso.ย 

    Si puรฒ quindi essenzialmente dire che siamo fatti di acqua.

    La variazione del contenuto di acqua corporea dovuta alla composizione corporea รจ legata ai muscoli, quindi allaย  massa magra, perchรจ il muscolo ha un contenuto di acqua molto piรน elevato (circa il 70% -80%)ย  rispetto al tessuto adiposo (circa il 10%).

    L’acqua corporea totale puรฒ inoltre essere divisa in due scomparti: l’acqua intracellulare e l’acqua extracellulare.

    Il compartimento intracellulare rappresenta circa il 55% -65% dell’acqua corporea totale, mentre il compartimento extracellulare rappresenta il restante 35% -45%.

    Lo spazio extracellulare puรฒ essere ulteriormente suddiviso nei compartimenti del fluido interstiziale e intravascolare (โˆผ7,5% dell’acqua corporea totale).

    Fatto questo piccolo excursus posso rispondere alla prima domanda.

    QUANTO INCIDE LA DISIDRATAZIONE SULLA PERFORMANCE SPORTIVA?

    Quando il corpo dell’atleta va incontro ad uno stato di ipoidratazione, ovvero non รจ correttamente idratato, puรฒ verificarsi una riduzione del flusso sanguigno della pelle e della sudorazione, compromettendo la capacitร  di regolare la temperatura corporea.

    Diversi studi hanno dimostrato che una lieve ipoidratazione, equivalente alla perdita del 2% di massa corporea (BM) puรฒ essere sufficiente per compromettere le prestazioni fisiche.

    Acqua E Sport 2

    E di conseguenza รจ stato riportato che maggiori perdite di BM si tradurranno in maggiori riduzioni delle prestazioni specialmente in condizioni di caldo.

    Sebbene gli effetti dannosi dell’ipoidratazione sulle prestazioni siano piรน pronunciati in condizioni di caldo, tali effetti sono stati osservati anche in condizioni di freddo.

    QUALI SONO LE CAUSE DELLA DIMINUZIONE DELLA PERFOMRNACE DOVUTI AD UNO STATO DI DISIDRATAZIONE

    Esistono diversi motivi per cui l’ipoidratazione si traduce in una riduzione delle prestazioni fisiche.

    La conseguenza piรน nefasta dell’ipertermia, ovvero l’aumento della temperatura corporea indotta dalla disidratazione, durante l’esercizio a 35 ยฐ C, รจ una riduzione del 25-30% della gittata sistolica, che non รจ generalmente soddisfatta con un aumento proporzionale della frequenza cardiaca.

    Questo si traduce in una diminuzione della gittata cardiaca e della pressione arteriosa e quindi una diminuzione della performance.

    Inoltre, durante l’esercizio al caldo, la dilatazione dei vasi sanguigni della pelle riduce la proporzione della gittata cardiaca dedicata alla perfusione dei muscoli che lavorano. Pertanto, diventare significativamente ipoidratati comprometterร  anche la capacitร  del corpo di perdere calore.

    Acqua E Sport 1

    Ciรฒ significa che la temperatura corporea aumenta piรน rapidamente durante l’esercizio quando il corpo รจ ipoidratato, e questo รจ comunemente accompagnato da una frequenza cardiaca piรน elevata durante l’esercizio.

    L’aumento della frequenza cardiaca si traduce poi in una incapacitร  di sostenere a lungo quello sforzo.

    Infine, il maggiore aumento della temperatura interna durante l’esercizio fisico, in una condizione di ipoidratazione, รจ associato a un aumento del tasso di degradazione del glicogeno muscolare.

    Ed รจ stato dimostrato che l’esaurimento delle riserve di glicogeno muscolare, provoca un prematuro affaticamento e una riduzione dell’alta intensitร , verso la fine di una partita di calcio.

    Adesso credo sia abbastanza chiaro quanto il connubio acqua e sport sia fondamentale per non danneggiare la tua performance sportiva, sia d’estate che d’inverno.

    Per questo devi avere cura del tuo corpo, idratarlo in maniera corretta ed adeguata, ed i risultati non tarderanno ad arrivare.

     

    Fonti:

    ACSM. (2016). Position of the Academy of Nutrition and Dietetics, Dietitians of Canada, and the American College of Sports Medicine: Nutrition and Athletic Performance. Can J Diet Pract Res, 77(1), 54. doi:10.3148/cjdpr-2015-047

    Armstrong, L. E.; Costill, D. L.; y Fink, W. J. (1985). Influence of diuretic-induced dehydration on competitive running performance. Med Sci Sports Exerc, 17(4), 456-461.

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  • ECCO QUALI SONO LE CAUSE REALI DELLA RIDUZIONE DELLA PERFORMANCE SPORTIVA

    La diminuzione della perfomance รจ uno degli aspetti maggiormente studiati in ambito scientifico al fine di mantenere una prestazione costante ed elevata.

    Ma al giorno dโ€™oggi purtroppo pochi nutrizionisti, tecnici e preparatori atletici sono aggiornati sulle reali cause che portano ad un peggioramento della condizione fisica di un atleta durante lโ€™allenamento o la gara.

    Di fatti possiamo affermare che tutti gli sportivi sperimentano la stanchezza temporanea sia durante una competizione che durante gli allenamenti.

    L’affaticamento temporaneo nel calcio puรฒ essere identificato da una riduzione dell’esercizio ad alta intensitร , (al di sotto della media della partita), nei cinque minuti successivi al periodo piรน intenso della partita.

    Cosa significa??

    Quando degli sprint ripetuti vengono eseguiti dai giocatori subito dopo un periodo intenso durante la partita, e alla fine di ogni tempo, le prestazioni dello sprint sono state significativamente ridotte.

    Questo perchรฉ la stanchezza temporanea che i giocatori sperimentano durante gli allenamenti e le partite รจ il risultato di meccanismi fisiologici associati a disturbi periferici che alla fine portano alla cessazione dell’esercizio.

    Allenatori, ย giocatori e addetti al settore comunemente attribuiscono la causa della fatica all’accumulo di “lattato” o “acido lattico”.

    Ciรฒ รจ ย dovuto al fatto che le riduzioni delle prestazioni durante una partita o un allenamento sono associate a moderati aumenti delle concentrazioni di lattato nel muscolo o nel sangue.

    Tuttavia, ย ci sono poche prove a sostegno del fatto che il lattato elevato sia la causa dell’affaticamento temporaneo durante una partita di calcio. Invece รจ addirittura altamente probabile che il lattato serva come ย una fonte di energia!!!

    Ma qual รจ la ragione per il quale il lattato potrebbe influire negativamente sulla prestazione??

    Concentrazioni elevate di lattato possono provocare un aumento degli ioni idrogeno all’interno del muscolo. Se gli ioni idrogeno si accumulano, il muscolo diventa piรน acido e le proprietร  contrattili del muscolo sono compromesse.

    Tuttavia, il grado di aciditร  muscolare riportato durante una partita di calcio รจ solo lieve (pH ~ 6,8) e ad oggi non รจ considerato come la vera causa diretta della riduzione delle prestazioni calcistiche.

    Quindi quali sono le reali cause di affaticamento???

    Fondamentalmente ne possiamo elencare Cinque!!!

    Tra queste abbiamo la bassa concentrazione di fosfocreatina (creatina) muscolare nel muscolo.

    Questo meccanismo di affaticamento รจ supportato da studi che riportano un miglioramento delle prestazioni durante un intenso esercizio intermittente a seguito di integrazione di creatina monoidrato.

    (Questo รจ il motivo per il quale la creatina monoidrato รจ uno degli integratori che maggiormente consigliamo ai nostri sportivi).

    รˆ stato riportato che le concentrazioni di fosfocreatina sono quasi del tutto esaurite nelle singole fibre muscolari al punto da portare ad affaticamento, dopo un intenso esercizio fisico.

    Tuttavia, nel calcio, le concentrazioni di fosfocreatina muscolare sono โ€œsoloโ€ del 25% inferiori rispetto alle concentrazioni a riposo dopo i periodi intensi in una partita.

    Questa riduzione relativamente piccola della fosfocreatina muscolare osservata durante il calcio รจ probabilmente perรฒ una conseguenza del rapido recupero della fosfocreatina che si sarebbe verificato entro 15-30 secondi di ritardo nella preparazione e nella raccolta delle biopsie muscolari.

    Quindi questa rimane una delle reali cause di diminuzione della perfomance.

    Uno dei fattori maggiormente candidati per lo sviluppo della stanchezza temporanea durante l’esercizio ad alta intensitร  รจ correlato ad un accumulo di potassio nell’interstizio muscolare e ai disturbi elettrici associati nella cellula muscolare.

    Questo perchรฉ prima della contrazione il muscolo deve essere innervato dal suo motoneurone. I neuroni inviano messaggi elettrochimicamente (usando sodio e potassio) per provocare un impulso elettrico.

    L’accumulo di potassio nell’interstizio muscolare puรฒ compromettere l’impulso al muscolo, e il successivo reclutamento del muscolo, e quindi successiva contrazione.

    Questa ipotesi รจ supportata da studi che hanno riportato che le concentrazioni di potassio interstiziale muscolare aumentano durante lโ€™esercizio intenso, e secondo studi in vitro รจ sufficiente a ridurre lo sviluppo della forza.

    Pertanto, anche se sono necessarie ulteriori ricerche al fine di migliorare la nostra comprensione dell’affaticamento transitorio durante l’esercizio fisico e la partita di calcio, questa puรฒ essere una delle cause.ย 

    Bene per oggi metabolizzate queste informazioni nel prossimo post vi elencherรฒ gli altri tre aspetti che determinano un peggioramento della prestazioni dovute alla comparsa della fatica.

    ย 

    FONTI

    Barca Innovation Hub Universitas

  • ECCO COSA VALUTARE NELLA SCELTA DI UN OTTIMO INTEGRATORE PER LA PRATICA SPORTIVA

    โ€œDottore, che ne pensa di questi prodotti (con foto e piccola spiegazione allegata)? Un amico mi ha detto di provarli, dice che sono una bomba!โ€

    E qui si apre un mondoโ€ฆ

    Sono fermamente convinto cheย una sana alimentazione ed una corretta integrazione siano due perni fondamentali per il raggiungimento e il mantenimento di un buono stato di salute.ย 

    Per me sono due fattori inscindibili ma, purtroppo, spesso sento affermare (anche da professionisti della salute) la seguente frase: โ€œSe si segue una corretta alimentazione non cโ€™รจ bisogno di integrarsiโ€.ย 

    Niente di piรน sbagliato, per due ragioni.ย 

    Chi segue al giorno dโ€™oggi una corretta alimentazione?ย 

    Intendo, chi realmente sa come bilanciare correttamente i pasti in funzione delle sue attivitร  quotidiane, dellโ€™attivitร  fisica e di quella sportiva, della propria composizione corporea (conoscenza delle percentuali della massa magra e di quella grassa), dello stile di vita, delle predisposizioni genetiche ai fattori di rischio e delle proprie analisi ematiche?ย 

    Direi pochissimi, per questo non vi รจ dubbio che unโ€™integrazione di base รจย necessaria, ed รจ indispensabile affidarsi ai professionisti del settore, competenti ed altamente specializzati.ย 

    La seconda ragione รจ che ci sono ormai evidenze scientifiche che dimostrano la carenza pandemica di alcuni nutrienti, come ad esempio: della vitamina Dย (specie nella popolazione mediterranea), sia nei bambini che negli adulti; degli omega-3 nella dieta occidentale, in rapporto allโ€™elevata presenza degli omega-6; la necessitร  di integrare con ferro e acido folico le gestanti o gli sportivi con anemia da sport; del magnesio; delle vitamine del gruppo B, in particolare della vitamina B12, nei vegani; del coenzima Q10 in chi assume farmaci per il controllo del colesterolo, e potrei continuare ancora per molto.

    Ma voglio soffermarmi su quelle che sono le necessitร  per chi pratica attivitร  sportiva e quali sostanze bisognerebbe scegliere.ย 

    Lโ€™obiettivo di una corretta integrazione รจ quello diย individuare coscienziosamente le carenze per porvi rimedio con la scelta dellโ€™integratore, del dosaggio, della tempistica di utilizzo, della forma farmaceutica, della biodisponibilitร , dellโ€™eventuale interazione con il cibo o con i farmaci,ย cercando quanto piรน possibile in base allโ€™esperienza, alle nozioni scientifiche disponibiliย e alle mille sfaccettature individuali, di personalizzare quanto piรน quella scelta.ย 

    Non รจ affatto un compito sempliceโ€ฆ difatti, purtroppo, โ€œi consigli allโ€™acquistoโ€ sono molto spesso forniti da parenti, amici e venditori che tutto sono tranne che conoscitori della materia, ed รจ veramente terrificante constatare con quanta approssimazione, superficialitร  e ignoranza si consiglia e si vendono prodotti che poi giornalmente vengono utilizzati, non comprendendo minimamente lโ€™impatto che ogni sostanza che introduciamo due, tre, quattro o cinque volte al giorno possa avere sul nostro organismo.

    Detto questo, tornando allโ€™aspetto legato alla performance, quali sono le sostanze che dovrebbero essere utilizzate?ย 

    Eccole:

    Le sostanze sono state classificate in funzione di una forte evidenza scientifica, di una limitata o mista evidenza e poca o nessuna prova a supporto dellโ€™efficacia o della sicurezza, ed inoltre in funzione di due aspetti:

    • costruzione muscolare;
    • miglioramento delle prestazioni

     

    Nel complesso, sono circa una dozzina le sostanze che hanno dimostrato in modo inequivocabile, certo e con sicurezza la loro efficacia, non cento, duecento o mille!ย 

    Cosa significa questo?ย 

    Che bisogna conoscerle, valutarle ed utilizzarle, che non bisogna affidarsi alle mode del momento, ma avere in modo chiaro ed indiscutibile la certezza che ciรฒ che si sta cominciando ad assumere non solo sia sicuro ma che abbia anche un effetto positivo e definito.ย 

    Per questo, quando mi viene posta la domanda su quale integratore utilizzare, cosa ne penso di una sostanza o del dosaggio da utilizzare, non esprimo un opinione ma un dato di fatto che purtroppo, spesso, va in contrasto con chi propone gli integratori alimentari.ย 

    Invece, ora avete la possibilitร  di comprendere quali sono le sostanze che consiglio personalmente quando ho di fronte una persona che intende crescere muscolarmente, che vuole migliorare la composizione corporea oppure che vuole migliorare la forza e la resistenza.

    Detto questo, poi ci sono degli integratori utilizzati per promuovere la salute generale e che vengono suggeriti per aiutare gli atleti a rimanere in buona salute durante un allenamento intenso.ย 

    Ad esempio, lโ€™American Medical Association ha raccomandato a tutti gli americani di assumere quotidianamente un multivitaminico a basso dosaggio per garantire che le persone ricevano un livello sufficiente di vitamine e minerali nella loro dieta.ย 

    Sebbene non sia stato riscontrato che lโ€™integrazione giornaliera di vitamine e minerali migliori la capacitร  di esercizio negli atleti, puรฒ avere senso assumere un integratore vitaminico giornaliero per motivi di salute.ย 

    La vitamina D รจ spesso raccomandata agli atleti, specialmente a quelli che praticano sport indoor o in particolari aree geografiche.ย 

    Sebbene le prove dirette che collegano la vitamina D alle prestazioni siano ambigue, รจ chiaro che la vitamina D ha un ruolo nella regolazione della funzione immunitaria, della salute cardiovascolare, della crescita e della riparazione.ย 

    Il dosaggio dovrebbe dipendere dai livelli basali, che possono essere misurati da qualsiasi medico.ย 

    รˆ stato riportato che la glucosamina e la condroitina rallentano la degenerazione della cartilagine e riducono il grado di dolore articolare nei soggetti attivi, il che puรฒ aiutare gli atleti a posticipare e/o prevenire i problemi articolari.ย 

    Inoltre, possono essere utili anche altri ingredienti, incluso il collagene di tipo II non denaturato, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche che coinvolgono applicazioni atletiche.ย 

    รˆ stato visto che la vitamina C, la glutammina, lโ€™echinacea, la quercetina e lo zinco supplementari migliorano la funzione immunitaria.ย 

    Allo stesso modo, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, vitamina E, vitamina C, selenio, acido alfa-lipoico ed altri antiossidanti possono aiutare a ripristinare le difese antiossidanti negli atleti.ย 

    Infine, gli acidi grassi omega-3, lโ€™acido docosaesaenoico e lโ€™acido eicosapentaenoico in forma supplementare, sono ora approvati dallโ€™American Heart Association per la salute del cuore.

    Di conseguenza, lโ€™usoย di questi nutrienti in momenti diversi durante lโ€™allenamento puรฒ aiutare gli atleti a rimanere in buona salute e/o tollerare lโ€™allenamento in misura maggiore.ย 

     

    Inoltre, lโ€™esercizio ad alta intensitร  puรฒ compromettere la salute immunitaria di un atleta.ย 

     

    Il rischio dโ€™infezione e il carico di lavoro dellโ€™esercizio seguono una curva a forma di โ€œJโ€, con un esercizio di intensitร  moderata che riduce il rischio dโ€™infezione, e quello ad alta intensitร  che invece aumenta il rischio dโ€™infezione.ย 

     

    La soppressione immunitaria, negli atleti, peggiora ulteriormente a causa di stress psicologico, viaggi allโ€™estero, disturbi del sonno, condizioni ambientali estreme, esposizione a grandi folle o ad agenti patogeni a causa della respirazione elevata durante lโ€™esercizio o la competizione.ย 

     

    Gli atleti hanno diverse opzioni nutrizionali per ridurre il rischio e i sintomi delle infezioni del tratto respiratorio superiore, compresi i probiotici e il beta-glucano del lievito della birra.ย 

    Il beta-glucano รจ un glucopolisaccaride naturale derivato dalle pareti cellulari del lievitoย Saccharomyces cerevisiae, ed รจ stato dimostrato che riduce significativamente i sintomi causati dallโ€™infezione del tratto respiratorio superiore negli uomini e nelle donne che partecipano alle gare di resistenza.ย 

     

    I probiotici, spesso indicati come batteri โ€œamiciโ€ o โ€œbuoniโ€, sono microrganismi vivi che, se somministrati in quantitร  adeguate, conferiscono un beneficio per la salute dellโ€™ospite.ย 

     

    Si stima che circa il 70% del nostro sistema immunitario si trovi nel sistema digestivo, il che indica lโ€™importanza di una microflora intestinale equilibrata per la salute immunitaria.ย 

     

    รˆ stato dimostrato che i probiotici riducono il numero, la durata e la gravitร  delle infezioni del tratto respiratorio superiore e dei disturbi gastrointestinali nella popolazione generale e negli atleti, alcuni ceppi probiotici hanno dimostrato di ridurre significativamente il numero degli episodi dโ€™infezione del tratto respiratorio superiore, cosรฌ come la loro gravitร .ย 

     

    I benefici per la salute dei probiotici dipendono dal ceppo e dalla dose, e alcuni ceppi non hanno mostrato effetti benefici negli atleti.

     

    In conclusione, diversi fattori operano come pietre miliari per migliorare le prestazioni atletiche ed ottimizzare lโ€™allenamento, compreso il consumo di una dieta equilibrata, nutriente ed energetica, un allenamento prudente e lโ€™ottenimento di un riposo adeguato.ย 

    Inoltre, lโ€™uso di un numero limitato di integratori nutrizionali che la ricerca ha individuato per migliorare la disponibilitร  di energia (ad esempio i carboidrati, la creatina, la caffeina e la ฮฒ-alanina) e/o promuovere il recupero puรฒ fornire ulteriori vantaggi in alcuni casi.

    Quindi, non penso che ci sia piรน nulla da aggiungere.

    Anzi, sรฌ.

    Medici, farmacisti, dietisti e nutrizionisti sportivi โ€œdovrebberoโ€ essere sempre aggiornati sulle ricerche attuali riguardanti il โ€‹โ€‹ruolo della nutrizione nellโ€™esercizio in modo da poter fornire informazioni oneste e accurate ai loro clienti sul ruolo della nutrizione e degli integratori alimentari sulle prestazioni e sullโ€™allenamento.ย 

    Inoltre, questi professionisti dovrebbero partecipare attivamente alla ricerca sullโ€™alimentazione e scrivere recensioni accademiche imparziali per contribuire a diffondere al pubblico le ultime scoperte della ricerca.ย 

    Attraverso queste azioni, i consumatori e gli altri professionisti potranno prendere decisioni informate ed appropriate sulla pratica dellโ€™esercizio fisico, della dieta e se i vari integratori alimentari possono influire sulla salute, sulle prestazioni e lโ€™allenamento.

    Non si puรฒ piรน accettare che ogni sei mesi, ciclicamente, ci siano delle sostanze miracolose e mirabolose, e questo vale non solo per gli integratori per sportivi ma in generale e per ogni condizione clinica.ย 

    La salute va affidata ai professionisti, preparati, aggiornati e seri, questa รจ lโ€™unica cosa che dovreste tenere bene a mente quando acquistate un integratore alimentare.

     

    FONTI:

    https://jissn.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12970-018-0242-y